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Udine, vendono limonata per il Ciao: denunciati 3 ragazzini

Una semplice vendita estiva di limonata e dolci si trasforma in una complessa vicenda mediatica tra polemiche e solidarietà

Da Davide Cannata
Ragazzi banchetto limonata ph X

A Pradamano, un piccolo comune in provincia di Udine, un’iniziativa ideata durante le vacanze estive da tre adolescenti di 13 e 14 anni si è trasformata in quarantotto ore in un caso mediatico di rilevanza nazionale. Il progetto dei giovanissimi richiamava le classiche vicende americane in cui i ragazzi lavorano nel periodo estivo per guadagnare i primi risparmi. Per raccogliere i fondi utili ad acquistare un vecchio ciclomotore usato a testa, nello specifico il classico Piaggio Ciao, gli amici hanno allestito un punto di ristoro denominato “Ai tre amici” nei pressi della piazza del paese, posizionando un ombrellone, un tavolino e alcune sedie pieghevoli. La loro offerta comprendeva limonata fatta in casa, caffè, acqua fresca, fette d’anguria, muffin e krapfen, messi a disposizione a offerta libera con un contributo minimo suggerito di 1,50 euro. Grazie all’accoglienza di diversi residenti e passanti, il gruppo era riuscito a mettere da parte circa 100 euro per realizzare il proprio sogno su due ruote.

La segnalazione alla Polizia Locale e il chiarimento del Comune

La situazione si è complicata quando un passante ha inviato una segnalazione formale alle forze dell’ordine per contestare la somministrazione di cibi e bevande priva delle necessarie autorizzazioni commerciali e igienico-sanitarie. La diffusione della notizia da parte di giornali e TV locali ha fatto circolare la voce che i tre ragazzi fossero stati addirittura “denunciati” o sanzionati. Intervistato da Telefriuli, uno dei protagonisti ha espresso amarezza e delusione per la chiusura improvvisa dell’iniziativa, precisando di non aver avuto paura all’arrivo degli agenti. La vicenda ha scatenato un’ondata di indignazione sui social network contro la burocrazia. Per ricostruire i fatti, il Comando di Polizia Locale della Comunità del Friuli Orientale e l’amministrazione comunale di Pradamano hanno rilasciato una nota congiunta, precisando che non vi è stata alcuna denuncia o multa per i minori o per le famiglie. L’intervento, svolto in via preventiva e informativa per circa venti minuti, si è limitato a un colloquio con il padre di uno dei tredicenni per illustrare i requisiti di legge e i rischi legati alle alte temperature estive, rilevando peraltro che al momento dell’arrivo non c’era alcuna bancarella in funzione.

Le reazioni sul web e la solidarietà per i ragazzi

Nella nota ufficiale, le istituzioni hanno espresso rammarico per la ricostruzione parziale diffusa inizialmente, spiegando come la disinformazione abbia innescato online insulti verso la Polizia Locale, che sta ora valutando eventuali azioni legali. Ciononostante, la storia ha avuto un epilogo felice: la determinazione dei tre adolescenti ha fatto scattare una spontanea gara di solidarietà in tutta Italia, con proposte arrivate da Aosta e Spilimbergo per regalare ai ragazzi i ciclomotori Piaggio Ciao desiderati. Inoltre, il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, impressionato favorevolmente dall’iniziativa dei giovani, ha espresso il proprio apprezzamento e la volontà di incontrarli di persona.

A cura della redazione

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