Il 14 e 15 ottobre 2026 il Real Collegio di Lucca ospiterà la XXII edizione di LuBeC – Lucca Beni Culturali, l’appuntamento promosso da Promo PA Fondazione intitolato «RI-GENERAZIONI CULTURALI». L’iniziativa intende esaminare il ruolo della cultura come propulsore per l’evoluzione sostenibile, il benessere sociale e la competitività territoriale, richiamando le direttrici del Culture Compass for Europe e le basi del report Culture and Health: Time to Act, oltre ai principi dell’Agenda 2030. Come ha dichiarato Gaetano Scognamiglio, Presidente di Promo PA Fondazione: «Nel corso del suo mandato, il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha più volte rimarcato il ruolo cardine della cultura non come un elemento “superfluo” o puramente estetico, bensì come un vero e proprio motore sociale, civile ed economico in grado di rigenerare le comunità. Nel titolo di quest’anno ci siamo ispirati anche alle riflessioni del Presidente, perché mai come ora, in un periodo storico così complesso, bisogna interpretare la cultura come rigeneratrice di coesione sociale, generatrice di libertà, generatrice di confronto, generatrice di pace».
I partecipanti potranno seguire più di 50 appuntamenti coordinati da oltre 260 relatori tra convegni, workshop, panel, presentazioni e laboratori. Il programma si sviluppa in sei Cantieri tematici: welfare culturale, digitale e intelligenza artificiale, sostenibilità e impatto, territori in trasformazione, accessibilità e partecipazione e lavoro culturale. Inoltre, ritroveremo lo Spazio Talk con dibattiti veloci da un’ora per condividere visioni sull’innovazione socioculturale con il contributo di storici, economisti, dirigenti della Pubblica Amministrazione, professionisti e artisti.
Welfare culturale in azione e il contributo delle istituzioni locali
Una novità assoluta di questa edizione risiede nell’iniziativa «Welfare culturale in azione», concepita secondo il metodo del learning by doing all’interno del Cantiere del welfare culturale. Quest’esperienza immersiva permetterà al pubblico di mettersi alla prova con linguaggi artistici quali danza, teatro, scrittura, storytelling, arti visive e valorizzazione del patrimonio. A questo proposito, Francesca Velani, Direttrice di LuBeC, ha spiegato: «Non una semplice presentazione di progetti, ma un’occasione per vivere in prima persona pratiche orientate al benessere che utilizzano linguaggi e strumenti diversi – danza, scrittura, storytelling, teatro, arti visive, valorizzazione del patrimonio – e per comprenderne sia gli impatti sia la complessità progettuale. È un’opportunità unica in Italia, che coinvolge alcune tra le organizzazioni più autorevoli in questo ambito, con esperienze mature, riconosciute a livello nazionale e internazionale e accompagnate da sistemi strutturati di monitoraggio e valutazione. Una rassegna che abbiamo ideato e fortemente voluto per Lucca e che, grazie al sostegno del Ministero della Cultura, quest’anno diventa un’occasione concreta e accessibile per conoscere il welfare culturale facendone esperienza diretta». Il percorso affronterà anche la prescrizione sociale della cultura e il profilo del link worker.
Sull’importanza dell’evento si è espressa pure Cristina Manetti, Assessora alla Cultura, università, parità di genere e diritto alla felicità della Regione Toscana, affermando: «LuBeC rappresenta ogni anno un’importante occasione di confronto sul ruolo che la cultura può svolgere nella crescita delle persone, nel benessere delle comunità e nello sviluppo dei territori. Il tema delle “RI-GENERAZIONI CULTURALI” interpreta bene una sfida sulla quale come Regione stiamo investendo: fare della cultura uno strumento capace non soltanto di custodire e valorizzare il nostro patrimonio, ma anche di generare nuove opportunità, inclusione, partecipazione e benessere». L’assessora ha richiamato l’attenzione sulle residenze artistiche per giovani under 36 finanziate dal Fondo Sociale Europeo, aggiungendo: «Un’attenzione che guarda anche alle nuove frontiere della prescrizione sociale della cultura e alla figura del link worker, perché crediamo che cultura, salute e benessere possano dialogare sempre di più. Investire in cultura significa dunque investire nelle persone e nelle comunità, creando occasioni concrete di crescita, relazione e qualità della vita».
Anche Mario Pardini, Sindaco di Lucca, ha evidenziato l’impatto urbanistico e sociale dell’evento: «Rigenerazione urbana non vuol dire solo recuperare luoghi, ma dare loro nuova vita, nuove funzioni e nuove relazioni. Significa considerare la cultura non come semplice patrimonio da conservare o calendario di eventi, ma come una vera politica di trasformazione della città, da accompagnare con strumenti urbanistici adeguati. La sfida è crescere senza perdere la nostra identità, facendo sentire i cittadini protagonisti di questa crescita». Il primo cittadino ha aggiunto: «Ringrazio LuBeC perché ci aiuta ogni anno a riflettere e progettare il futuro, allargando il significato stesso di cultura al benessere, alla salute, all’innovazione, al lavoro e alla sostenibilità. Temi come il welfare culturale, l’intelligenza artificiale, la partecipazione e l’accessibilità sono centrali. Questo è il valore di LuBeC: portare a Lucca il confronto nazionale sul futuro della cultura, in una città che della cultura ha fatto una parte essenziale della sua identità e vuole farne sempre più uno strumento per costruire il proprio futuro».
Il convegno inaugurale e le modalità di partecipazione a LuBeC 2026
L’inaugurazione del 14 ottobre, in programma dalle 9.30 alle 13.00, si aprirà con i saluti istituzionali di Mario Pardini, Sindaco del Comune di Lucca, Cristina Favilli, Prefetto di Lucca, Marcello Pierucci, Presidente della Provincia di Lucca, Paolo Giulietti, Arcivescovo di Lucca, Valter Tamburini, Presidente della CCIAA Toscana Nord-Ovest, Massimo Marsili, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, e Andrea Palestini, Presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Tra gli interventi previsti figurano quelli di Angela Acordon, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara, Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana, dell’assessora Cristina Manetti e della Sottosegretaria di Stato alla Cultura Lucia Borgonzoni, invitata alla manifestazione, con l’introduzione dei lavori curata da Gaetano Scognamiglio, Presidente di Promo PA Fondazione.
La prima sessione, intitolata «L’Europa come rappresentazione di una cultura», introdotta da Gaetano Scognamiglio, vedrà la partecipazione di Sabino Cassese, Professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa e Giudice emerito della Corte costituzionale, Lina Bolzoni, Accademica dei Lincei e Professoressa emerita della Scuola Normale Superiore di Pisa, Lorenzo Casini, Rettore di IMT Alti Studi Lucca, e Fabrizio Onida, Professore emerito di Economia internazionale dell’Università Bocconi. A seguire sarà assegnato il Riconoscimento LuBeC 2026. La seconda parte, intitolata «Perché investire in cultura», introdotta e moderata da Francesca Velani, Direttrice di LuBeC e dell’Area Cultura e sostenibilità di Promo PA Fondazione, coinvolgerà Diva Moriani, Presidente e Amministratore delegato di KME Group S.p.A. e Presidente della Fondazione Arte Dynamo, Alfonsina Russo, Capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del MiC, Massimiliano Valerii, Direttore Generale Censis, e Gerardo Villanacci, Presidente della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali. A concludere la mattinata si terrà il lancio dell’edizione speciale del Concorso Art Bonus con Fabio Tagliaferri, Presidente e Amministratore delegato di Ales S.p.A., e Carolina Botti, Direttore di Ales e referente Art Bonus per il MiC.
La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita grazie al sostegno del Comune di Lucca, della Regione Toscana, del Ministero della Cultura, della CCIAA Toscana Nord-Ovest, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca, unitamente agli altri partner. L’appuntamento si rivolge a Pubbliche Amministrazioni centrali e locali, imprese culturali e creative, Terzo Settore, imprese, giovani, università e mondo della ricerca. Per partecipare è richiesta la registrazione tramite il sito www.lubec.it, dove si trovano le informazioni sul programma, oppure scrivendo a info@lubec.it. I lavori saranno inoltre trasmessi in streaming sul canale YouTube di LuBeC.
A cura della redazione
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