Nella giornata di venerdì 16 ottobre 2026, a partire dalle ore 17, aprirà ufficialmente i battenti a Roma, in via delle Fornaci 133, uno spazio espositivo inedito denominato Matheria. Il progetto nasce per valorizzare, conservare e raccogliere capolavori realizzati tra il XVII e il XIX secolo, inclusi dipinti antichi, incisioni originali e stampe d’epoca. L’inaugurazione si inserisce nel contesto di un mercato globale dell’arte in ripresa ma frammentato che, in base ai dati dell’Art Basel and UBS Global Art Market Report 2026, ha fatto registrare nel 2025 vendite per 59,6 miliardi di dollari, pari a un incremento del 4% rispetto all’anno precedente. Nel medesimo periodo, le transazioni complessive sono state circa 41,5 milioni, con una crescita del 2%.
In questa cornice, Matheria intende configurarsi come punto di incontro e approfondimento sia per i collezionisti esperti sia per chi desidera avvicinarsi per la prima volta al patrimonio antico. La selezione propone opere originali osservabili dal vivo, affiancate da servizi di consulenza dedicata e finalizzate a sviluppare un rapporto diretto con la storia e la materia dell’opera.
La valorizzazione della carta e la centralità del restauro
Un elemento centrale della proposta riguarda la cura e il restauro di stampe antiche, incisioni e cornici d’epoca. Ogni operazione conservativa viene valutata partendo dallo stato di conservazione, dalla datazione e dai materiali, con il fine di preservare l’autenticità e la leggibilità visiva dei manufatti. A rimarcare il valore di questo orientamento è Irene Piselli, responsabile del restauro di opere d’arte su carta: «Uno spazio interdisciplinare dove si intrecciano competenze e contributi differenti, con uno sguardo sempre volto al contatto col pubblico, rappresenta uno stimolo nuovo e ambizioso, una sfida personale molto gratificante. Finalmente il restauro della carta esce dai laboratori per dialogare con il mondo esterno e diventare oggetto di interesse per appassionati, esperti e non solo.»
La salvaguardia delle cornici d’epoca e la cultura del collezionismo
All’interno del percorso conservativo, un ruolo cruciale viene attribuito anche alle cornici d’epoca, intese non come semplici ornamenti ma come parte integrante della testimonianza storica e artistica. In merito al recupero di questi elementi, Romina Coaccioli, restauratrice di cornici e manufatti storici, dichiara: «Restaurare una cornice significa restituirle funzione e valore, rispettando i segni del tempo, i materiali originali e la storia dell’opera che è chiamata a custodire. Ogni intervento deve quindi essere attento e misurato, per preservarne l’autenticità e valorizzarne l’identità.»
Oltre alla tutela dei materiali, Matheria promuove una visione informata del collezionismo consapevole, focalizzata su aspetti fondamentali quali autore, qualità, provenienza e stato di conservazione, utili sia alla valutazione critica sia alle stime di mercato. L’appuntamento per l’inaugurazione è fissato per venerdì 16 ottobre 2026, alle ore 17, in via delle Fornaci 133 a Roma. Per maggiori dettagli è consultabile il sito www.matheria.art.
A cura della redazione
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