Home Village & The CityRomaFesta del Cinema di Roma: debutta Il rumore delle cose nuove

Festa del Cinema di Roma: debutta Il rumore delle cose nuove

Un cast d'eccezione si ritrova a Roma per riflettere sulle relazioni umane, guidato dalla regia e dalla narrazione appassionata di Paolo Genovese

Da Davide Cannata
Festa del Cinema ph X

Prende il via a Roma la ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma, un evento che mette al centro i legami umani e richiama l’attenzione dei tanti appassionati e del pubblico nell’iconica cornice dell’Auditorium Parco della Musica. Per inaugurare la kermesse, della durata complessiva di dodici giorni e in programma fino al 25 ottobre, è stata scelta la proiezione de Il rumore delle cose nuove, opera diretta da Paolo Genovese e tratta dal suo onomimo romanzo. La serata di apertura, presentata da Ema Stokholma, segna l’inizio di un ricco calendario che promette proiezioni sul grande schermo, appuntamenti con i protagonisti e il fascino del cinema italiano e internazionale.

Il rumore delle cose nuove ph web

Il rumore delle cose nuove ph web

Trama e personaggi de Il rumore delle cose nuove

Al centro del lungometraggio vi è un racconto corale che esplora l’esistenza di tre coppie milanesi, le cui abitudini vengono stravolte da eventi inaspettati. Il personaggio di Andrea, un fotografo sottratto alle difficoltà da un atto generoso di Andreina, deve fare i conti con nodi non ancora sciolti. Nel frattempo, Umberto tenta di anestetizzare il proprio dolore rifugiandosi nel lavoro, finendo per ripercuotersi negativamente sul legame con Alba. Un’altra coppia è formata da Ralph, addetto alla registrazione dei suoni, e Viola, una recitatrice professionista incapace di liberarsi dalle sue maschere finanche nella vita privata. L’equilibrio di tutti questi personaggi viene incrinato da Mirko, un bambino di dieci anni che, senza volerlo, porta a galla verità nascoste, incertezze e tensioni interne.

Le celebrità sul red carpet e la riflessione sul cinema

Sul celebre tappeto rosso hanno sfilato tantissimi volti amati del panorama cinematografico, tra cui Luisa Ranieri, Vittoria Puccini, Emanuela Fanelli, Claudia Pandolfi, Stefano Accorsi, Claudio Santamaria, Lino Musella ed Edoardo Pesce. A completare la passerella vi erano anche Carlo Verdone e Christian De Sica, sfilati all’insegna di un’eleganza classica e senza eccessi. Tra le varie opzioni stilistiche sfoggiate, da quelle più sofisticate alle scelte essenziali, è emerso come la raffinatezza non richieda necessariamente la stravaganza. Durante la serata si è distinto un vivace botta e risposta tra Emanuela Fanelli e Paolo Genovese, nato da un interrogativo profondo: «è davvero possibile conoscere fino in fondo un’altra persona?». Alla risposta negativa del regista, l’attrice ha scherzato sul fatto che la sua cinematografia ritorni costantemente su questo dilemma senza mai trovare una risposta definitiva. Questo scambio, che ha fatto sorridere i presenti, riflette il senso profondo dell’intera manifestazione: far ricordare che, dietro i riflettori e l’immagine impeccabile delle star, sono la fragilità e le contraddizioni umane a dare valore ad ogni storia.

A cura della redazione

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