di Letizia Bonelli
Un pomeriggio intenso, autentico, attraversato da una commozione vera, di quelle che non hanno bisogno di grandi parole perché parlano direttamente all’anima.
I ragazzi del Baraonda sono stati semplicemente straordinari: sorrisi, emozioni, colori, sguardi pieni di vita e di verità. Ogni disegno esposto raccontava un universo interiore fatto di sensibilità, coraggio e bellezza.
Non una semplice esposizione artistica, ma una testimonianza umana potente, capace di abbattere ogni muro invisibile.
Le istituzioni presenti
Ad inaugurare la mostra è stato Francesco Urraro, uomo delle istituzioni ma soprattutto persona di rara sensibilità umana.
La sua presenza ha rappresentato un segnale forte di attenzione verso i temi dell’inclusione, della dignità e del valore di ogni fragilità trasformata in luce.
Tra i presenti anche la Dott.ssa Giulia Tavolaro, garante dei diritti delle persone con disabilità del Comune di Cercola, il critico d’arte Pasquale Lettieri e il consigliere comunale, già sindaco di Cercola, Luigi Di Dato, che hanno condiviso un momento di grande intensità umana e culturale.
Il valore dell’inclusione
Grande emozione durante la consegna dei premi ai bambini, accolti da applausi sinceri e da uno sguardo collettivo pieno di affetto e rispetto, perché quando un bambino viene ascoltato, valorizzato e accolto, non cresce soltanto lui, cresce l’intera società.
Un grazie alle associazioni coinvolte “Autismo in Movimento”, “Attivamente”, “Oltre il Muro” e “Sociologi per il Sociale” per aver trasformato l’inclusione in qualcosa di concreto, visibile e profondamente umano.
La diversità non è distanza. È il colore che manca a un mondo troppo abituato al bianco e nero.
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