Home Village & The CityMilanoLa svolta energetica che cambierà il volto di Milano

La svolta energetica che cambierà il volto di Milano

Due colossi aziendali uniscono le forze per realizzare un'infrastruttura termica innovativa mirata alla massima sostenibilità locale

Da Davide Cannata
ph web data center

La trasformazione energetica delle grandi città europee si basa sempre più su soluzioni industriali innovative capaci di convertire infrastrutture tecnologiche in risorse concrete. In questo contesto si inserisce il recente accordo siglato a Milano tra A2A, leader nei servizi ambientali, ed Equinix, multinazionale delle infrastrutture digitali. L’intesa rappresenta un passaggio chiave e prevede la realizzazione di un progetto nel comune di Settimo Milanese per recuperare il calore prodotto dai server e immetterlo nella rete di teleriscaldamento urbano.

Infrastruttura e capacità energetica del progetto

Dal punto di vista industriale, l’operazione si concentra sull’ottimizzazione dell’efficienza termodinamica di impianti ad alto consumo come i data center. Il sistema si baserà sul nuovo Energy Center sviluppato da A2A, una struttura avanzata dotata di quattro pompe di calore con una potenza complessiva di 72 megawatt. A supporto, saranno attivi due sistemi di accumulo termico per un totale di 6mila metri cubi, fondamentali per assicurare continuità e stabilità nella distribuzione del calore in città.

Benefici ambientali ed economici per la città

Secondo le stime, a regime il sistema consentirà di recuperare ogni anno 225 gigawattora di energia termica pulita, contribuendo ad aumentare del 20% il calore distribuito a Milano. Questo apporto permetterà di soddisfare il fabbisogno di circa 21mila abitazioni, migliorando l’efficienza complessiva della rete. Sul piano ambientale, l’utilizzo del calore di recupero eviterà l’emissione di 345mila tonnellate di anidride carbonica, un risultato paragonabile all’azione di 220mila alberi. L’iniziativa si inserisce nel piano industriale di A2A con orizzonte al 2035 e dimostra come le infrastrutture digitali possano diventare un elemento centrale per lo sviluppo sostenibile, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili e promuovendo un modello di economia circolare su scala urbana.

A cura della redazione

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