Home LifestyleAppuntamentiA Golferenzo un incontro straordinario sulle nostre radici

A Golferenzo un incontro straordinario sulle nostre radici

Un prestigioso ritrovo internazionale al Borgo dei Gatti riaccende i riflettori su una grande epoca storica dimenticata

Da Davide Cannata
marozia bertolini

Dal 2 al 4 ottobre, il territorio dell’Oltrepò Pavese si prepara a trasformarsi nel centro nevralgico della ricerca medievale continentale. A fare da cornice all’appuntamento sarà Borgo dei Gatti, noto albergo diffuso di Golferenzo e prima realtà ricettiva di questa tipologia riconosciuta da Regione Lombardia, scelta quale sede del XXIV Congresso storico internazionale curato dalla Fondazione CISAM (Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo), tra i più prestigiosi enti europei impegnati nell’approfondimento scientifico e nella divulgazione sull’età medievale. La ricorrenza al centro dell’evento è l’undicesimo centenario dell’insediamento sul trono a Pavia del sovrano italico Ugo di Provenza, avvenuto nel 926, circostanza che richiamerà nel borgo accademici e ricercatori da tutta Europa per un confronto di alto profilo. L’organizzazione dell’incontro è curata dalla Fondazione CISAM con il supporto di Borgo dei Gatti, dell’Associazione Super Fluvio Padi, del Lions Club Le Vigne di Montù Beccaria e del Rotary Club Oltrepò – Distretto 2050.

A rimarcare il valore dell’iniziativa è Luigi Brega, fondatore di Borgo dei Gatti: «Per tre giorni Borgo dei Gatti diventerà un luogo di studio, confronto e ricerca, portando a Golferenzo studiosi e accademici da tutta Europa. Ospitare un congresso di questa rilevanza significa tanto, vuol dire mettere il borgo e il territorio nelle condizioni di raccontare la propria storia, partendo da un legame profondo con alcuni dei grandi passaggi che hanno segnato il Medioevo europeo. È un’occasione per restituire all’Oltrepò Pavese anche il valore della sua identità culturale, oltre a quella paesaggistica ed enogastronomica».

Dello stesso avviso è Giancarlo Baruffi, presidente dell’Associazione Super Fluvio Padi, sodalizio dedicato alla valorizzazione della memoria, della cultura e delle antiche rotte storiche locali: «Celebrare qui l’undicesimo centenario dell’ascesa al trono di Ugo di Provenza significa riportare la storia nei luoghi in cui quella storia si è costruita. L’Oltrepò Pavese occupava una posizione strategica, economica e difensiva, lungo un’area di confine che per secoli ha messo in relazione Pavia, Piacenza e i territori oggi compresi tra Lombardia ed Emilia-Romagna. Il congresso permette di leggere un avvenimento del 926 attraverso la geografia, le vie di comunicazione e gli equilibri politici che rendevano quest’area centrale già in epoca longobarda e altomedievale».

Il programma scientifico tra il Teatro Dardano di Montù Beccaria e Golferenzo

Le giornate di studio si apriranno presso il Teatro Dardano di Montù Beccaria con un convegno inaugurale focalizzato sull’interazione tra poteri istituzionali, configurazione territoriale e sfruttamento agricolo nel distretto oltrepadano nell’anno dell’incoronazione regia. La prolusione, intitolata “Potere, territorio e sfruttamento delle risorse agrarie al tempo dell’incoronazione di re Ugo (926). L’osservatorio dell’Oltrepò Pavese”, vedrà la partecipazione autorevole di François Bougard, già alla guida del CNRS (Centre national de la recherche scientifique).

Dal pomeriggio di venerdì sino alla mattinata di domenica il simposio si trasferirà interamente a Golferenzo, scandito da diciannove relazioni tenute da docenti e studiosi di rilievo. Al centro del dibattito vi sarà il trentennio di governo di Ugo di Provenza (926-947), snodo decisivo per analizzare gli equilibri del Regnum Italicum nel corso del X secolo. Le tematiche affronteranno i modelli della regalità medievale, l’operato di vescovati, complessi monastici e grandi abbazie della corona, l’influenza delle dinastie nobiliari, l’amministrazione giudiziaria e il protagonismo femminile. Ampia attenzione sarà riservata pure all’assetto degli insediamenti, al sistema fondiario, all’evoluzione del paesaggio rurale, alla viticoltura e alla produzione manoscritta e artistica, così da offrire una panoramica esaustiva della società, dell’economia e della dimensione materiale del tempo.

Patrimonio della Fondazione CISAM e dettagli per partecipare

Fondata nel 1952, la Fondazione CISAM possiede un percorso ultrasettennale testimoniato da una collana scientifica di oltre 1.100 tomi comprendente serie editoriali, pubblicazioni periodiche e atti accademici. L’ospitalità offerta da Borgo dei Gatti si trasforma così in uno strumento concreto di indagine e valorizzazione, permettendo di riscoprire il peso esercitato dall’Oltrepò Pavese nelle relazioni politiche e culturali dell’Europa medievale. Il programma integrale dell’evento è consultabile all’indirizzo telematico www.cisam.org, mentre le richieste di iscrizione e informazioni possono essere inoltrate all’indirizzo segreteria@cisam.org.

A cura della redazione

Leggi anche: Reddito universale: libertà o smarrimento esistenziale?
Seguici su Facebook e Instagram!

errore: Il contenuto è protetto !!