Home LifestyleAppuntamentiArriva a Noto il Radici Sane City Lab: una visione che guarda al futuro

Arriva a Noto il Radici Sane City Lab: una visione che guarda al futuro

Dal 9 all'11 ottobre la città barocca ospita tre giorni dedicati a salute, produzioni locali ed educazione alimentare

Da Davide Cannata
radici sane city lab 2026 ph press

La città di Noto si prepara a trasformarsi nel centro nevralgico del dibattito su benessere, alimentazione e tutela delle tradizioni locali dal 9 all’11 ottobre, in occasione della prima edizione della manifestazione Radici Sane City Lab 2026 – Noto | Il Gusto del Barocco. L’evento, illustrato ufficialmente nella Sala Stampa del Palazzo dei Normanni a Palermo, punta a integrare saldamente le buone pratiche di prevenzione primaria nel tessuto quotidiano, collegando in maniera diretta la salute dei cittadini, le produzioni agroalimentari di qualità, l’educazione alimentare, la sicurezza alimentare, la cultura, i flussi turistici, lo sviluppo locale e il ruolo attivo delle realtà urbane.

radici sane city lab 2026 ph press 2

RADICI SANE CITY LAB 2026 ph Press

Alla conferenza inaugurale sono intervenuti Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Corrado Figura, sindaco di Noto, Salvo Latino, presidente di Radici Sane, Daniele Paci, divulgatore scientifico di Radici Sane, Alfio Visalli, chef ambassador e coordinatore del progetto Chef Ambassador Radici Sane, Silvia Martinico, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Palermo, e Francesca Cerami, in rappresentanza di Idimed. L’incontro ha ribadito la ferma intenzione di concepire il City Lab non come un singolo evento effimero, bensì quale piattaforma permanente per il confronto e la programmazione futura.

A sottolineare il valore istituzionale del progetto è stato Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana. “Radici Sane City Lab porta nel territorio temi che riguardano direttamente la qualità della vita delle persone e il futuro delle nostre comunità. Iniziative capaci di mettere insieme istituzioni, mondo scientifico, imprese, scuole e sistema produttivo contribuiscono a costruire una maggiore consapevolezza e a valorizzare una Sicilia che possiede straordinarie eccellenze agroalimentari, culturali e territoriali. È importante che la prevenzione diventi sempre più parte delle politiche pubbliche e della vita quotidiana dei cittadini”.

Anche il primo cittadino di Noto, Corrado Figura, ha evidenziato l’importanza strategica dell’appuntamento per il comune barocco. “Ospitare la prima edizione di Radici Sane City Lab significa candidare Noto a essere non soltanto una città di straordinaria bellezza, ma anche un laboratorio di innovazione sociale e territoriale. Il nostro patrimonio culturale, il paesaggio, le produzioni agricole, la cucina e l’accoglienza possono diventare elementi di una stessa visione di sviluppo. Per tre giorni la città sarà un luogo di incontro tra scuole, cittadini, produttori, scienza, istituzioni e imprese, con l’obiettivo di lasciare un percorso che continui anche dopo l’evento”.

L’approccio operativo e metodologico dell’iniziativa è stato chiarito da Salvo Latino, presidente di Radici Sane. “Con il City Lab vogliamo portare la prevenzione fuori dai luoghi nei quali tradizionalmente viene raccontata e inserirla nella vita reale delle persone. La salute non comincia quando arriva la malattia. Comincia prima: da ciò che mangiamo, da come ci muoviamo, dall’ambiente nel quale viviamo, dalla qualità delle nostre città, dall’educazione e dalle opportunità che una comunità riesce a costruire. Noto è la prima tappa di un modello che vogliamo rendere replicabile in altri territori italiani”. Il presidente ha quindi rimarcato la necessità di garantire continuità operativa al progetto. “Non vogliamo organizzare tre giorni che si esauriscano l’11 ottobre. Vogliamo generare relazioni, strumenti, progetti e azioni successive. Il City Lab deve essere una piattaforma permanente capace di mettere insieme competenze diverse intorno a una visione comune di prevenzione e sviluppo”.

Divulgazione scientifica, Dieta Mediterranea e cultura della cucina

Un pilastro insostituibile del percorso intrapreso risiede nella corretta informazione e nella consapevolezza delle scelte a tavola. Daniele Paci, divulgatore scientifico di Radici Sane, ha messo a fuoco la missione della divulgazione scientifica. “Parlare di prevenzione significa innanzitutto mettere le persone nelle condizioni di compiere scelte più consapevoli. Dobbiamo imparare a conoscere ciò che mangiamo, comprendere da dove proviene un alimento, come viene prodotto, quali caratteristiche possiede e quale relazione esiste tra alimentazione, stili di vita e salute. La divulgazione scientifica ha proprio questo compito: rendere accessibili conoscenze complesse senza banalizzarle”.

Il tema della salute si intreccia strettamente con quello della terra, della sostenibilità ambientale e del comparto agronomico. Silvia Martinico, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Palermo, ha descritto l’apporto professionale per un’agricoltura responsabile. “La prevenzione passa anche dalla tutela del suolo, dalla qualità delle produzioni agricole, dalla gestione responsabile delle risorse naturali e dalla valorizzazione delle competenze professionali. Agronomi e forestali possono contribuire a collegare salute, ambiente, agricoltura e territorio, promuovendo modelli di sviluppo capaci di coniugare sostenibilità, sicurezza alimentare e qualità della vita”.

Un elemento cardine della manifestazione è costituito dal valore sociale e culturale della Dieta Mediterranea. Francesca Cerami, in rappresentanza di Idimed, ne ha illustrato il ruolo fondamentale. “La Dieta Mediterranea non è soltanto un modello alimentare, ma un patrimonio di conoscenze, relazioni, pratiche agricole, convivialità e identità. Promuoverla significa educare a uno stile di vita equilibrato e, allo stesso tempo, sostenere le comunità, i produttori e i territori che ne custodiscono i valori. Radici Sane City Lab offre un’occasione importante per riportare questi principi nella quotidianità”. Attraverso questo approccio, la tavola si conferma un veicolo essenziale per esprimere l’identità e la crescita delle comunità.

In questo scenario, la figura del cuoco diventa un vero ponte culturale tra il patrimonio agroalimentare e la salute collettiva. A chiarire questo principio è stato Alfio Visalli, chef ambassador e coordinatore del progetto Chef Ambassador Radici Sane. “Lo chef non è soltanto colui che trasforma un prodotto in un piatto. Ha anche una responsabilità culturale: conoscere la materia prima, rispettarne le caratteristiche, valorizzare le produzioni del territorio e utilizzare tecniche di preparazione capaci di preservarne qualità e identità. Con il progetto Chef Ambassador vogliamo creare una rete di professionisti che diventino interpreti concreti dei principi di Radici Sane”.

Il calendario delle iniziative a Noto e le prospettive future

La prima edizione dell’evento farà perno sulla formula tematica Il Gusto del Barocco, sfruttando l’immenso patrimonio gastronomico e le eccellenze identitarie del Sud-Est siciliano per affrontare nodi cruciali riguardanti la sicurezza alimentare, la tutela ambientale e paesaggistica, l’economia e il turismo sostenibile. Nel corso della tre giorni, dal 9 all’11 ottobre, la kermesse coinvolgerà un bacino ampio ed eterogeneo di soggetti: scuole e famiglie, produttori, consorzi di tutela, il sistema sanitario, le amministrazioni pubbliche, professionisti, imprese, cuochi e il mondo scientifico.

L’articolato programma proporrà numerosi appuntamenti: incontri formativi dedicati alle giovani generazioni, attività di educazione alimentare, educational tour nelle filiere del Sud-Est siciliano, confronti tecnici con le imprese e i produttori, lo spazio del Radici Sane Village, controlli sanitari e screening di prevenzione, la Noto Walk, dibattiti e panel di carattere scientifico e istituzionale, oltre a sessioni mirate dedicate alle produzioni DOP e IGP e ai valori della Dieta Mediterranea.

Un rilievo particolare sarà attribuito alla data conclusiva dell’11 ottobre, che costituirà il fulcro dell’evento con una sessione del City Lab incentrata sulle relazioni reciproche tra prevenzione, garanzia della qualità alimentare, tipicità identitarie, turismo, comunità e responsabilità delle città. L’ambizione è rendere Noto la culla di un format virtuoso ed esportabile su scala nazionale, sintetizzato in modo efficace dal principio guida del movimento. “Prevenzione nella vita reale. Dalla persona alla città. La salute comincia prima.”

A cura della redazione

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