Nel contesto culturale attuale, segnato da rapidità e pragmatismo, emerge una riflessione sempre più attuale: diventare adulti significa davvero perdere il senso della meraviglia? Da questo interrogativo nasce “Back to Magic”, il nuovo romanzo di Giorgio Onorato Aquilani, in uscita nel 2026 per Fabbri Editori. L’opera si configura come un progetto crossover, pensato per un pubblico sia giovane che adulto, ed è stata anticipata durante l’ultima edizione della Bologna Children’s Book Fair, punto di riferimento internazionale per l’editoria dedicata a ragazzi e famiglie.
Una riflessione sulla magia nell’età adulta
“Back to Magic” prende forma da un’idea diffusa ma raramente messa in discussione: la magia appartiene esclusivamente all’infanzia. Secondo questa visione, crescere comporta l’abbandono dell’irrazionale in favore di concretezza e logica. Tuttavia, in un’epoca caratterizzata da progresso tecnologico ed efficienza, si avverte una sensazione collettiva di perdita, difficile da definire ma profondamente presente.
Il progetto narrativo di Giorgio Onorato Aquilani
L’autore affronta questo apparente contrasto costruendo un universo in cui la magia non è intesa come elemento soprannaturale, ma come una diversa prospettiva sul mondo, uno sguardo alternativo sulla realtà. Il romanzo si inserisce in un progetto creativo più ampio sviluppato negli anni da Giorgio Onorato Aquilani, già concretizzatosi nel “Regno di Babbo Natale”, uno spazio reale ed esperienziale diventato nel tempo un luogo simbolico, narrativo e musicale per milioni di persone.
Tra crescita e riscoperta della meraviglia
Al centro della narrazione si trova una domanda fondamentale: cosa succede quando, crescendo, si smette di credere nella meraviglia? La risposta proposta non è legata alla nostalgia, ma a un recupero consapevole di una capacità percettiva spesso dimenticata. «La magia, per gli adulti, deve essere una scelta», afferma Aquilani, riassumendo il cuore del suo pensiero.
Attraverso il simbolismo del Natale, già familiare a molti, e uno stile accessibile ma ricco di significato, “Back to Magic” indaga il rapporto tra infanzia e maturità, tra disincanto e possibilità. Il risultato è una storia che invita a mettere in discussione una delle convinzioni più radicate: l’idea che crescere significhi diventare più piccoli dentro.
In un’epoca orientata alla razionalità e alla performance, il romanzo propone una visione alternativa, offrendo al lettore la possibilità di tornare alla realtà con uno sguardo rinnovato, capace di riconoscere quella magia che si credeva perduta con il passare del tempo.
A cura di Viola Bianchi
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