Il quadro delineato dal più recente Rapporto della Rete Caritas mostra un’Italia in difficoltà nella distribuzione della ricchezza, con un numero crescente di cittadini che scivola verso condizioni di povertà. Nel 2025 sono state assistite 282.539 persone, un dato record che coincide con il numero dei nuclei familiari supportati e segna un aumento del +1,7% rispetto all’anno precedente. Il disagio socio-economico non appare più come una fase temporanea, ma come una realtà sempre più radicata.
I numeri dell’assistenza Caritas
L’analisi si fonda su una rete estesa composta da 3.520 servizi informatizzati presenti in 206 diocesi, coprendo il 94,5% del territorio nazionale. L’attività complessiva ha generato 4.831.931 interventi, di cui oltre 3,6 milioni destinati alla fornitura di beni essenziali come cibo e vestiario. A questi si aggiungono più di 430mila interventi per l’alloggio e circa 300mila servizi di ascolto, elementi che evidenziano la complessità crescente della crisi sociale e la forte pressione sul sistema del terzo settore.
Famiglie, anziani e isolamento sociale
Dall’analisi emerge che il 52% delle persone assistite vive con figli minori, indicando come la presenza di bambini rappresenti un fattore chiave di vulnerabilità economica. Parallelamente, cresce in modo significativo la povertà tra gli over 65: negli ultimi dieci anni il numero di anziani che si sono rivolti alla Caritas è aumentato del 191%, rispetto a una crescita complessiva del 48%. A questo si affianca un aumento delle persone sole, passate dal 23,8% al 32,9%, segnale di una progressiva perdita delle reti relazionali.
Lavoro povero ed emergenza abitativa
Tra gli aspetti più critici si conferma il fenomeno del lavoro povero: se il 47,3% degli assistiti è disoccupato, il 24% ha un impiego che non garantisce comunque una vita dignitosa. Dieci anni fa questa percentuale era del 13,3%, quasi la metà rispetto a oggi. Il problema colpisce soprattutto le fasce centrali della popolazione, con un picco del 31,7% tra i 35-44 anni e del 31% tra i 45-54 anni. A tutto ciò si aggiunge una grave emergenza abitativa, testimoniata da 24mila persone senza dimora stabile e da costi sempre più elevati per affitti e utenze, che incidono pesantemente sulla stabilità economica e sulla qualità della vita delle famiglie.
A cura di Viola Bianchi
Leggi anche: Reddito universale: libertà o smarrimento esistenziale?
Seguici su Facebook e Instagram!

