Giunge al momento culminante la VI edizione del concorso letterario nazionale “Prepotto. I racconti dello Schioppettino”, la rassegna dedicata alle opere che traggono ispirazione dalle peculiarità di questo vino simbolo, descritto dal motto “Schioppettino: l’unico vino affinato in cultura”. L’evento, promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis insieme all’Assessorato alla Cultura del Comune di Prepotto Città del Vino e con il supporto della Regione Autonoma Fvg, fa parte del cartellone della 13ª edizione di Duino&Book – Tempus Edax Rerum, rinsaldando l’intreccio fecondo tra narrazione, cultura enoica e promozione del territorio.

Prepotto. I racconti dello Schioppettino ph Press
La cerimonia di premiazione è fissata per oggi, sabato 3 ottobre 2026, alle ore 16.00, nella cornice del Castello di Albana, a Prepotto. A impreziosire l’appuntamento sarà presente Nicola Santini, direttore del settimanale «Vero», che arricchirà l’incontro dedicato alla scrittura e alla capacità delle storie di raccontare persone, luoghi e identità. La partecipazione è a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria, e tutte le informazioni sono disponibili sul sito del concorso.
Il paesaggio di Prepotto tra natura e tradizione enologica
Adagiato tra i rilievi collinari del Friuli orientale, a ridosso del confine con la Slovenia, il territorio di Prepotto racchiude un suggestivo patrimonio in cui filari, boschi e piccoli borghi compongono un quadro naturale, storico e comunitario. Lungo la valle dello Judrio, la vocazione vitivinicola accompagna l’identità di questa terra, dove il lavoro dei produttori mantiene vivo un legame profondo tra paesaggio e comunità locale.
Si tratta di un contesto che invita a rallentare e a osservare le testimonianze del passato custodite nelle case rurali in pietra, nei ballatoi in legno e nelle chiesette votive. Dal santuario di Castelmonte ai borghi di Cialla, Centa e Albana, fino al castello che farà da cornice all’incontro conclusivo, la memoria si intreccia con la vita quotidiana e con la natura. In tale cornice, lo Schioppettino va ben oltre la dimensione di eccellenza enologica: diventa espressione dell’identità locale, della cura della terra e della volontà di tramandare un patrimonio alle nuove generazioni, offrendo al concorso lo spunto per trasformare il vino e i luoghi in una viva fonte di racconti.

Nicola Santini ph Press
Il valore della rinascita e i dodici autori finalisti
Il fulcro concettuale dell’edizione è rappresentato dal tema “Rinascita”, che richiama da vicino le vicende storiche dello Schioppettino. Durante gli anni Settanta, infatti, questo antico vitigno rischiava di scomparire e venne salvato grazie alla determinazione di chi credette nel suo valore, vedendo protagonisti la famiglia Rapuzzi e l’allora sindaco di Prepotto Bernardo Bruno nel restituire un futuro a una componente preziosa del patrimonio vitivinicolo friulano. Il richiamo si estende anche al fiume Judrio, che bagna Prepotto e in alcuni tratti scompare per poi riaffiorare qualche chilometro più a valle, facendosi metafora della capacità di ripartire, attraversare le difficoltà e ritrovare energie.
Questa rinascita, declinata nelle sue molteplici forme umane, storiche e collettive, ha accompagnato la selezione dei dodici racconti finalisti, destinati a confluire in una pubblicazione antologica. Gli autori arrivati in finale sono Riccardo Bartoletti, Fulvio Batti, Roberto Brunelli, Giorgio Ghiselli, Matteo Isoni, Francesco Lovisetto, Paolo Meneghini, Alessandra Panvini Rosati, Cristiano Parafioriti, Raffaele Serafini, Daniel Siccardi e Silvana Stremiz. L’antologia raccoglierà le differenti interpretazioni del tema, offrendo ai lettori l’opportunità di scoprire come un vino e le sue radici possano diventare punto di partenza per narrazioni capaci di parlare a tutti in occasione della celebrazione al Castello di Albana.
A cura della redazione
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