La voglia di pausa estiva continua a spingere molti italiani verso i prestiti personali per finanziare le ferie. Nei primi cinque mesi del 2026 sono stati erogati circa 170 milioni di euro per questo scopo, un dato in diminuzione rispetto ai oltre 200 milioni registrati nello stesso periodo del 2025. Gli analisti collegano questa flessione al contesto internazionale complesso, segnato dalle tensioni in Medio Oriente e dal costante aumento del costo della vita.
Importi medi e identikit dei richiedenti
Chi viaggia spende mediamente 939 euro a persona per trasporti e alloggi. Tuttavia, chi ricorre a un finanziamento richiede in media 5.400 euro, da rimborsare in 50 rate mensili da 132 euro. Questo segmento rappresenta circa l’1% del totale dei prestiti personali, ma segna una crescita del 42% rispetto al 2019. A trainare la domanda sono soprattutto i giovani: oltre il 20% delle richieste arriva da persone tra i 25 e i 30 anni.
L’età media del richiedente si attesta sui 38 anni, inferiore rispetto ai 46 anni degli altri tipi di finanziamento. Gli uomini rappresentano il 69% delle domande e richiedono in media 5.626 euro, circa il 15% in più rispetto alle donne. Questa differenza riflette anche il divario salariale: gli uomini percepiscono mediamente 2.338 euro, ovvero circa il 36% in più rispetto alle donne.
Quattordicesima e nuove abitudini di viaggio
Molti italiani preferiscono comunque evitare il debito e utilizzare risorse proprie come la quattordicesima. Nel 2026 il 54,8% dei lavoratori dipendenti la destina alle vacanze, in crescita rispetto al 48% dell’anno precedente. Le ferie superano così altre voci di spesa come il risparmio (29%) e i saldi estivi (21,7%).
Nonostante ciò, i bilanci familiari restano sotto pressione e solo il 44% degli italiani partirà. La maggioranza opterà per soggiorni brevi e l’84% resterà in Italia. Una famiglia di quattro persone spenderà mediamente 6.734 euro per una settimana al mare, con un incremento del 3% rispetto al 2025.
A cura della redazione
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