La Rai accelera sul fronte digitale e transmediale in vista dell’autunno 2026, con una proposta rinnovata che punta su linguaggi contemporanei, pubblico giovane e una distribuzione sempre più integrata tra piattaforme. Al centro di questo percorso si colloca la Direzione Contenuti Digitali e Transmediali guidata da Marcello Ciannamea, che ribadisce una linea precisa: “oggi non conta soltanto cosa si racconta, ma soprattutto come lo si racconta”.
In un panorama mediatico frammentato e in costante trasformazione, la Direzione si propone come punto di riferimento capace di interpretare il cambiamento e trasformarlo in racconto condiviso, valorizzando una cultura editoriale che unisce innovazione, identità, inclusione e responsabilità pubblica. L’attenzione resta focalizzata sui giovani adulti, in particolare tra i 18 e i 34 anni, con contenuti pensati per il digitale, formati brevi da 25-30 minuti e una forte vocazione cross-platform. RaiPlay si conferma il fulcro dell’offerta, con contenuti pronti a espandersi anche su social e reti generaliste.
Il collegio e i nuovi format young
Tra i titoli principali spicca il ritorno de “Il Collegio”, che raggiunge la decima edizione e prosegue con la formula digital first, forte di 23 milioni di visualizzazioni su RaiPlay. Il docu-reality celebra il traguardo riportando una nuova classe nel 2006, tra le prime fasi di internet, gli sms, MSN e un’Italia segnata dalla vittoria ai Mondiali di calcio. Tra le novità, l’introduzione dell’indirizzo artistico con laboratori creativi e un corso dedicato alle arti performative, mentre resta confermato il Preside Paolo Bosisio con il corpo docente storico.
Debutta “FOMO – Fear of Missing Out”, docu-serie ambientata nel Liceo Colonna di Roma che racconta l’ultimo anno scolastico tra amicizie, relazioni, social media e ansie generazionali, affrontando temi come identità, salute mentale e prospettive future. Torna anche “Scuola di Danza”, giunta alla terza stagione e ambientata nella scuola del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Eleonora Abbagnato, tra disciplina, competizione e ambizioni di giovani talenti.
I tre programmi saranno protagonisti di un appuntamento settimanale su RaiPlay, ogni giovedì, come capitoli di un unico racconto dedicato alla crescita e alle nuove generazioni.
Tra crime memoria e cinema
Spazio anche a sperimentazioni narrative con “Dark Lines – Delitti a Matita”, che torna con la seconda stagione condotta da Valentina Romani. La serie esplora casi di cronaca nera legati alla criminalità giovanile, con uno stile visivo che unisce graphic novel e docu-serie.
Sul versante della memoria, torna “TecheGram – La Rai da scrollare” con Fabrizio Biggio, che rilegge l’archivio Rai in chiave social. Parallelamente, “Quelli che il Cinema”, con Andrea Piersanti e Federica Gentile, porta il pubblico all’interno del Centro Sperimentale di Cinematografia per raccontare professioni e prospettive del cinema italiano.
Natura talenti e offerta integrata
Tra le conferme, “Green Lovers” con Luca e Daniela Sardella prosegue il viaggio tra sostenibilità e biodiversità, mentre “CIOÈ” segue il percorso di 60 giovani artisti nel Centro Interdisciplinare Opportunità Espressive di Napoli diretto da Lello Arena. Tornano anche “I Mestieri della TV”, dedicato al dietro le quinte Rai, e arrivano nuovi progetti come “Francesco d’Assisi e i Suoi Ribelli”, racconto contemporaneo sul Santo e su chi sceglie strade controcorrente.
Spazio alla serialità breve con “Scomode – In 5 sul Divano”, short comedy al femminile che affronta convivenza, relazioni e identità digitale, e al backstage con “Dietro le quinte con Elisabetta”, condotto da Elisabetta Ferracini.
A chiudere il palinsesto sarà “Countdown”, evento live da Napoli per il Capodanno 2026, pensato come spettacolo globale capace di unire diversi fusi orari e trasformare Piazza del Plebiscito in un palcoscenico internazionale.
Tra ritorni consolidati e nuove produzioni prende forma un’offerta ampia e coerente, guidata da una visione editoriale che punta a “osservare il reale, sperimentare linguaggi e dare forma a contenuti”, rafforzando il legame tra identità del Servizio Pubblico e innovazione digitale. Una Rai che, come sottolinea Ciannamea, “cambia pelle senza perdere la propria missione: proporre narrazioni autentiche, inclusive e riconoscibili, accompagnando le generazioni di oggi e di domani, dando voce alle persone e forma al futuro”.
A cura della redazione
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