Home News5 kg di cocaina nei biscotti della fortuna: arrestata a Roma

5 kg di cocaina nei biscotti della fortuna: arrestata a Roma

La Polizia di Stato blocca una passeggera a Fiumicino diretta a Taipei: nel borsone oltre cinque chili di stupefacente purissimo sigillati in 127 confezioni dorate

Da Davide Cannata
Biscotti della fortuna ph Unsplash

Un insolito e ingegnoso tentativo di narcotraffico internazionale è stato neutralizzato all’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Roma Fiumicino. Gli agenti della Polizia di Stato hanno fermato e tratto in arresto una cittadina cinese di 40 anni nei pressi dei gate, pochi istanti prima che prendesse posto su un volo diretto a Taipei. L’operazione è il frutto di un’azione investigativa congiunta che ha visto collaborare la Squadra Mobile della Questura di Roma, l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (UPGSP) e la Polizia di Frontiera Aerea, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Civitavecchia. La donna deve rispondere dell’accusa di traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti con l’aggravante della rilevante quantità.

Il blitz a Fiumicino e la scoperta nel bagaglio

L’ispezione mirata del bagaglio destinato alla stiva dell’aereo ha confermato i sospetti degli inquirenti. All’interno del borsone sono state scoperte 127 bustine dorate con la scritta “Fortune Cookie”, confezionate per sembrare normali dolciumi da viaggio. Al posto dei consueti biscotti, gli involucri contenevano pacchetti in cellophane trasparente termosaldati e pressati, riempiti di cocaina purissima in polvere solida. Ogni singola busta racchiudeva in media circa 40,7 grammi di sostanza, per un quantitativo totale di 5,178 chilogrammi.

I tentativi di depistare le unità cinofile

Per oltrepassare i controlli di sicurezza ed evitare di allertare i cani antidroga, erano state predisposte misure per mascherare l’odore del carico. Tra gli effetti personali, a stretto contatto con lo stupefacente, i poliziotti hanno sequestrato tre confezioni di polvere di caffè e sette tubetti di dentifricio al mentolo. La forte fragranza impiegata per saturare l’aria non è comunque bastata a eludere l’incrocio tra l’analisi dei flussi dei passeggeri e i controlli radiogeni di secondo livello.

La rotta verso Taipei e i risvolti giudiziari a Civitavecchia

Il valore economico del sequestro varia sensibilmente a seconda della piazza di destinazione: se sulle strade in Italia avrebbe fruttato più di 500.000 euro, la vendita al dettaglio a Taipei e nelle metropoli dell’Asia orientale avrebbe superato il milione di euro, complici i costi al grammo molto più elevati per la difficoltà di reperimento. Il sequestro evidenzia l’uso degli scali in Europa come basi di transito e rilancio per una rotta inversa verso i mercati asiatici. La quarantenne è stata trasferita presso la Casa Circondariale di Civitavecchia in attesa dell’udienza di convalida del fermo, mentre proseguono le indagini preliminari per individuare la provenienza della partita, la rete criminale e gli appoggi a Roma, precisando che per l’indagata resta valida la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale condanna definitiva.

A cura della redazione

Leggi anche: Reddito universale: libertà o smarrimento esistenziale?
Seguici su Facebook e Instagram!

error: Il contenuto è protetto !!