Napoli si prepara a ospitare un nuovo progetto dedicato all’arte contemporanea e alle molteplici forme del sentimento amoroso. Venerdì 4 settembre 2026, nell’Antisala dei Baroni di Castel Nuovo – Maschio Angioino, inaugura “Voce dell’Amore”, mostra curata da Francesca Grisanti e Pasquale Lettieri.
L’esposizione si sviluppa attraverso quattro momenti – Seduzione, Fusione, Separazione e Trasformazione – e accompagna il pubblico in un viaggio che non intende proporre una definizione univoca dell’amore. Al contrario, il percorso ne indaga le tracce lasciate nelle immagini, nelle parole, nei corpi e nella memoria.
L’inaugurazione prenderà il via alle ore 10.00 con il vernissage e la presentazione ufficiale della mostra. Alle ore 12.00 sarà quindi presentata “Kiss on Pussy”, performance dell’artista francese ORLAN, che sarà presente all’appuntamento. Figura di riferimento della scena artistica internazionale, ORLAN ha costruito la propria ricerca intorno ai temi del corpo, dell’identità e della trasformazione.
A introdurre il significato dell’intervento è Eugenio Viola, direttore del Museo Madre:
“È un nuovo capitolo dell’autobiografia espansa di ORLAN, – sottolinea Eugenio Viola, direttore del Museo Madre – del suo infinito viaggio attraverso tutte le identità possibili, e insieme un invito a rovesciare il regime dell’immagine: non più corpi consegnati allo sguardo altrui, non più muse silenziose o figure sacrificate al pathos della storia, ma soggetti capaci di prendere parola, restituire lo sguardo e trasformare la lacrima in una forza che insorge, incrinando la storia stessa della rappresentazione”.
Un dialogo tra epoche e linguaggi
Il progetto nasce da una domanda essenziale: che cosa rimane dell’amore quando tutto sembra concluso? Ispirata a La Voix Humaine di Jean Cocteau, “Voce dell’Amore” affronta il sentimento non come semplice soggetto da rappresentare, ma come esperienza in grado di modificare lo sguardo e di incidere sul corpo, sulla memoria e sull’identità.
Le opere di Jean Cocteau, Pablo Picasso, ORLAN, Orphée Dermit, Paolo Valerio, Jérôme Grivel e Cèdric Fevotte costruiscono un confronto tra epoche, esperienze e forme espressive differenti. Disegni, dipinti, lettere, fotografie, video e sculture si susseguono in un itinerario nel quale ogni lavoro prosegue e rilancia la riflessione suggerita dagli altri.
La scelta di Castel Nuovo non è casuale. Il Maschio Angioino rappresenta infatti il luogo simbolico in cui si rinnova un dialogo iniziato nel 1917, quando Jean Cocteau, Pablo Picasso e Olga Khokhlova arrivarono a Napoli insieme ai Ballets Russes di Sergej Diaghilev. A distanza di oltre un secolo, quel legame torna a manifestarsi attraverso lo sguardo degli artisti contemporanei e una mostra che riflette sulla capacità di ogni incontro di lasciare una traccia nel tempo.
Il pubblico, lungo il percorso, non troverà una risposta definitiva alla domanda sull’amore. Troverà invece le sue presenze, le sue assenze e le trasformazioni che continua a generare.
Informazioni
Sede: Antisala dei Baroni – Castel Nuovo/Maschio Angioino, Piazza Municipio, Napoli
Inaugurazione: venerdì 4 settembre 2026, ore 10.00
Performance di ORLAN: ore 12.00, con la presenza dell’artista
Orari di apertura: dal lunedì al sabato, dalle ore 9.00 alle ore 18.00
Mostra a cura di: Francesca Grisanti e Pasquale Lettieri
Organizzazione: FrancescaGrisanti Expositions, Associazione Choralesia
Coordinamento: Jessica Petrizzo e Giada Peca
Con il patrocinio di: Regione Campania, Comune di Napoli, Accademia di Belle Arti di Napoli, Museo Madre, Fondazione Morra, Fondazione San Giuseppe dei Nudi, CNRS, Fondazione Genere Identità Cultura.
Conferenza stampa: giovedì 3 settembre 2026, ore 10.00, Sala Giunta, Palazzo San Giacomo, Napoli.
A cura della redazione
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