Home NewsArrampicata per un selfie: turista rimane bloccata a Polignano

Arrampicata per un selfie: turista rimane bloccata a Polignano

Un'imprudenza ad alta quota trasforma un tranquillo pomeriggio estivo a Lama Monachile in momenti di vera tensione prima dell'inaspettato epilogo per la turista a Polignano

Da Davide Cannata
Turista Polignano ph IG

Momenti di forte apprensione hanno contrassegnato il pomeriggio del sei agosto nella rinomata baia di Lama Monachile, celebre località di Polignano a Mare. Fra i moltissimi turisti attratti dalle pareti rocciose a picco sull’Adriatico, una donna con una macchina fotografica al collo ha iniziato a scalare a mani nude la scogliera per raggiungere una posizione sopraelevata da cui scattare una foto panoramica. Durante l’ascesa lungo tratti verticali e impervi, la turista ha improvvisamente perso un appiglio fondamentale, rimanendo bloccata sulla roccia a diversi metri d’altezza, incapace sia di proseguire sia di scendere in sicurezza.

Video sui social e ipotesi sul ritorno a terra della turista

La scena si è svolta davanti agli occhi esterrefatti dei bagnanti affollati sulla cala e delle persone presenti sul celebre ponte romano. Con il passare del tempo la tensione è aumentata e molti testimoni hanno ripreso la situazione con gli smartphone, rendendo il filmato virale sui social media. Fortunatamente la vicenda si è conclusa senza conseguenze fisiche per la donna, la quale è riuscita a guadagnare una zona sicura senza richiedere l’intervento formale dei Vigili del Fuoco o della Capitaneria di Porto, già preallertati dalle chiamate d’emergenza. Secondo alcune ricostruzioni ufficiose, la turista si sarebbe lasciata cadere intenzionalmente nello specchio d’acqua sottostante per evitare un precipitare accidentale, una circostanza ancora priva di conferma ufficiale da parte delle autorità locali che stanno svolgendo accertamenti.

La reazione del sindaco Vito Carrieri e il drammatico precedente

L’accaduto ha suscitato l’indignazione delle istituzioni cittadine. Il sindaco di Polignano a Mare, Vito Carrieri, ha definito inaccettabili i comportamenti che mettono a rischio l’incolumità personale e le risorse di soccorso pubblico, affermando che l’arrampicata libera su pareti non attrezzate o l’esecuzione di tuffi da altezze proibite non costituiscono in alcun modo bravate trascurabili o attrazioni turistiche, bensì condotte irresponsabili e gravemente pericolose. Il primo cittadino ha ricordato come tali gesti impegnino personale e mezzi di emergenza in contesti complessi, sottraendo risorse a reali necessità e mettendo a rischio i soccorritori, annunciando un potenziamento dei controlli e della sensibilizzazione lungo i tratti costieri più vulnerabili. L’evento evidenzia il fenomeno della ricerca dello scatto estremo per i social media, reso insidioso dalla roccia calcarea friabile della costa pugliese. Inoltre la memoria va alla tragica scomparsa avvenuta l’estate precedente, quando un ragazzo di ventitré anni ha perso la vita per l’impatto con la roccia durante un tuffo, spingendo amministrazione e forze dell’ordine a rinnovare l’invito al rispetto dei divieti e della sicurezza.

A cura della redazione

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