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Pordenone, gioco erotico finisce male: salvato dai pompieri

Un gioco erotico trasformatosi in un incubo prolungato per diversi giorni si è risolto felicemente in ospedale: decisiva la sinergia tra il personale medico e i Vigili del Fuoco

Da Davide Cannata
Sala operatoria ph Unsplash

Un episodio del tutto singolare e delicato ha richiesto l’operato dei sanitari del Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone. Un ragazzo si è presentato presso il presidio medico della città friulana in seguito alle complicazioni sorte durante una pratica intima finita male. Il paziente aveva indossato un anello fallico in acciaio Inox, noto anche come “cock ring”, rimasto incastrato attorno alle sue parti intime da diversi giorni senza alcuna possibilità di rimuoverlo in autonomia. La permanenza prolungata del dispositivo rigido ha provocato un gonfiore dei tessuti progressivo e doloroso, rendendo la situazione clinica più complessa con il trascorrere delle ore. Soltanto dopo aver tentato invano diverse soluzioni domestiche, il giovane si è visto costretto a rivolgersi ai sanitari.

Giunto nella struttura sanitaria, il personale medico si è trovato davanti a un problema tecnico di non facile risoluzione: le dotazioni tradizionali del Pronto Soccorso non risultavano idonee per tagliare un metallo duro e resistente come l’acciaio inossidabile. L’impiego di cesoie o tronchesi d’emergenza avrebbe infatti comportato un pericolo altissimo di causare lacerazioni, traumi da schiacciamento o gravi lesioni alla zona anatomica interessata.

La richiesta di aiuto al distaccamento dei Vigili del Fuoco di San Vito al Tagliamento

Di fronte all’impossibilità di intervenire con i soli ferri chirurgici standard, i sanitari hanno richiesto il supporto dei Vigili del Fuoco. La chiamata è stata indirizzata nello specifico al distaccamento di San Vito al Tagliamento, la cui squadra vanta una consolidata esperienza negli interventi di micro-precisione e nel taglio di metalli incastrati su parti del corpo umano. Allertati durante la mattinata, i pompieri si sono organizzati tempestivamente per raggiungere l’ospedale pordenonese portando con sé un’attrezzatura ad alta accuratezza.

L’intervento in sala pre-operatoria con una mini fresa di precisione e le raccomandazioni finali

Attorno alle 13:30, i Vigili del Fuoco sono entrati nella sala pre-operatoria dell’ospedale, lavorando in stretta sinergia con il personale medico che monitorava lo stato generale del paziente. Per la delicata estrazione è stata impiegata una mini fresa di precisione, un piccolo utensile rotante progettato per eseguire incisioni millimetriche sui metalli senza esercitare pressioni meccaniche violente e senza generare un surriscaldamento eccessivo dannoso per la pelle. Operando con grande perizia e raffreddando costantemente la superficie metallica durante l’intaglio, i pompieri sono riusciti a sezionare e rimuovere l’anello in acciaio Inox.

L’intervento si è concluso con successo, liberando il paziente senza procurargli alcuna ferita o ulteriore sofferenza fisica. Una volta rimosso l’oggetto, il giovane è stato affidato al personale medico per gli accertamenti e le valutazioni cliniche del caso. Disavventure di questa natura evidenziano l’importanza della collaborazione tra strutture sanitarie e vigili del fuoco di fronte a emergenze non convenzionali. Gli esperti, cogliendo l’occasione, ricordano come l’impiego di accessori erotici in metalli ultra-resistenti richieda sempre estrema cautela, suggerendo di prediligere materiali flessibili o dotati di sistemi di sicurezza, e di richiedere tempestivamente assistenza medica prima che l’ostruzione della circolazione possa causare lesioni permanenti.

A cura della redazione

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