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Sophie Adenot: la prima francese a camminare nello spazio

Insieme al collega NASA Anil Menon, l'astronauta dell'ESA ha lavorato per oltre sei ore all'esterno della ISS per la rimozione e sostituzione dell'antenna ad alto guadagno SGANT sul traliccio Z-1

Da Davide Cannata
Sophie Adenot ph IG

L’esplorazione spaziale europea raggiunge uno storico traguardo grazie a Sophie Adenot, astronauta dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea), che ha aperto il portello della Stazione Spaziale Internazionale per effettuare la sua prima attività extraveicolare. L’intervento sancisce un primato assoluto, rendendola ufficialmente la prima donna nella storia della Francia a lavorare all’esterno dell’avamposto orbitante a diretto contatto con il vuoto cosmico.

L’attività extraveicolare e le operazioni sul traliccio Z-1

L’uscita orbitale, registrata negli annali come la novantasettesima passeggiata spaziale statunitense e la duecentottantaduesima manovra complessiva dedicata all’assemblaggio e alla manutenzione della Stazione Spaziale Internazionale, ha visto Sophie Adenot operare in coppia con l’astronauta della NASA Anil Menon. Equipaggiati con le tute pressurizzate EMU (Extravehicular Mobility Unit), entrambi hanno varcato l’airlock Quest nelle prime ore pomeridiane per eseguire il compito primario della missione: la rimozione e la sostituzione di un’antenna ad alto guadagno SGANT (Space-to-Ground Antenna) collocata sul traliccio centrale Z-1. Questo dispositivo costituisce un elemento cruciale per garantire i collegamenti radio ad alta velocità, la trasmissione continua dei flussi video e il transito delle telemetrie e dei dati scientifici verso il centro di controllo missione della NASA a Houston, in Texas. Durante le sei ore e ventitré minuti trascorse nello spazio aperto, i due membri dell’equipaggio hanno disconnesso e rimosso il vecchio apparato, non operativo da diversi mesi, ancorandolo provvisoriamente alla struttura della stazione per liberare la postazione di montaggio. A causa dell’elevata complessità delle manovre e della necessità di garantire pienamente i margini di sicurezza legati all’autonomia di ossigeno e batterie delle tute, i controllori di volo a terra hanno disposto di rinviare l’installazione definitiva della nuova unità a una successiva uscita, già programmata a breve termine nel calendario di bordo.

Dall’aviazione militare all’addestramento con l’ESA

Questo importante successo rappresenta il coronamento di una carriera d’eccellenza. Nata nel 1982 a Cosne-Cours-sur-Loire, in Borgogna, Sophie Adenot ha consolidato il proprio percorso integrando una solida preparazione scientifica con un servizio operativo di primo livello nelle forze armate. Dopo la laurea in ingegneria aeronautica conseguita all’ISAE-SUPAERO di Tolosa e un Master of Science ottenuto presso il Massachusetts Institute of Technology di Boston, è entrata nell’Armée de l’Air et de l’Espace francese. Nel corso del servizio ha accumulato migliaia di ore di volo, diventando la prima donna francese qualificata come pilota collaudatrice di elicotteri dopo essersi diplomata con il massimo punteggio alla prestigiosa Empire Test Pilots’ School nel Regno Unito, istituto in cui le sono stati conferiti rinomati riconoscimenti d’onore. Selezionata dall’ESA nel novembre 2022 all’interno della nuova classe di astronauti europei, ha completato a tempo di record l’addestramento fondamentale tra il Centro Europeo Astronauti di Colonia e il Johnson Space Center di Houston, ottenendo la certificazione ufficiale di astronauta nel 2024 e la susseguente assegnazione alla missione orbitale di lunga durata.

La missione εpsilon tra scienza e didattica

Giunta sulla stazione a bordo della capsula Crew Dragon di SpaceX con la spedizione Crew-12, l’astronauta ha dato avvio alla missione εpsilon. Pur essendo la seconda donna francese a viaggiare nello spazio dopo l’esperienza pionieristica di Claudie Haigneré, Sophie Adenot è la prima in assoluto ad aver svolto mansioni di manutenzione all’esterno dello scafo della ISS. Oltre agli interventi tecnici sul complesso orbitale, la sua attività include la conduzione di circa duecento esperimenti scientifici multidisciplinari, dedicati allo studio dei processi di adattamento muscoloscheletrico e cardiovascolare in microgravità, alla biologia cellulare, alla fisica dei fluidi e alla sperimentazione di materiali innovativi. Il programma comprende inoltre iniziative educative e divulgative di rilievo, tra cui il progetto ChlorISS, sviluppato in sinergia con l’agenzia spaziale francese CNES, che consente a decine di migliaia di studenti a terra di riprodurre nelle proprie aule gli stessi protocolli biologici svolti in contemporanea a quattrocento chilometri di quota. Con questa prima attività extraveicolare, Sophie Adenot consolida il ruolo centrale della Francia e dell’Europa nella cooperazione spaziale internazionale, confermando le competenze tecniche e umane necessarie per le future esplorazioni dirette verso la Luna e oltre.

A cura della redazione

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