Con l’arrivo del mese del Pride, in Italia e in Europa si consolida una realtà che fino a pochi anni fa sarebbe apparsa difficile da immaginare. Le istanze legate ai diritti delle persone Lgbtq+ non restano più confinate all’area politica progressista, ma iniziano a trovare spazio anche in contesti liberali e conservatori, segnando un cambiamento significativo nel panorama culturale e politico.

Evento Pride
La proposta alternativa al ddl zan
A confermare questa trasformazione sarà l’iniziativa prevista il 15 giugno a Roma, dove verrà illustrata una proposta di legge pensata come alternativa al Ddl Zan, il provvedimento che in passato aveva acceso il confronto politico italiano senza però arrivare all’approvazione parlamentare.
“L’apertura delle destre liberali ai diritti civili è fondamentale perché riguarda tutti: non è un tema ideologico, ma di responsabilità politica e umana. Appartiene all’intera classe dirigente — gay, conservatori e liberali — uniti dalla stessa esigenza di dignità, libertà e rispetto” – dichiara Francesca Pascale, presidente onoraria di GayLib e si Gay Conservatori Liberali.
“Il tempo e l’esperienza ci hanno insegnato che possiamo costruire una comunità unica, una “famiglia” condivisa fatta di responsabilità, coraggio e lavoro. E vogliamo dirlo con chiarezza anche alle sinistre: non siete soli in queste battaglie”. Pascale sottolinea inoltre la natura trasversale di questi temi, che non possono essere attribuiti a un solo schieramento politico.

Francesca Pascale ph Press
“Siamo al fianco con logica e rispetto di tutte le individualità, siamo a sostegno di tutti i modelli di famiglia tradizionali e non, siamo al fianco della libertà e della democrazia contro ogni dittatura e fondamentalismo religioso. Siamo al fianco della comunità Lgbtq+ con la nostra narrativa che rifiuta gli estremismi woke, dove l’empatia senza regole ha generato disordine e cortocircuiti pericolosi. Crediamo in un equilibrio fondato sui diritti, sul rispetto e sulla tutela delle libertà individuali” – conclude.
Un confronto trasversale sui diritti civili
L’evento si terrà alle 16.30 presso la Sala Montecitorio News e coincide con una ricorrenza simbolica, a dieci anni dall’approvazione della legge sulle unioni civili. Secondo i promotori, l’obiettivo è avviare un dialogo strutturato all’interno del centrodestra su questioni etiche, sociali e civili, offrendo una visione alternativa nel dibattito sui diritti.
La presentazione del testo rappresenta così un ulteriore passo nella ridefinizione del confronto sui diritti civili, sempre meno legato a una singola appartenenza politica e sempre più caratterizzato da sensibilità diverse.
A cura della redazione
Leggi anche: Reddito universale: libertà o smarrimento esistenziale?
Seguici su Facebook e Instagram!

