Home NewsIl piano straordinario per proteggere le foreste e le api ad alta quota

Il piano straordinario per proteggere le foreste e le api ad alta quota

Scienza e cooperazione territoriale si uniscono in un esperimento unico per proteggere la natura

Da Davide Cannata
ceo cristina rigoni insieme ad alcuni collaboratori di rigoni di asiago ph press

In occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, Rigoni di Asiago conferma il proprio impegno nella tutela del territorio e nella rigenerazione degli ecosistemi attraverso il progetto europeo LIFE VAIA, di cui è partner capofila e coordinatore.

Un impegno che prende forma in interventi concreti: il 28 maggio, nell’area pilota “Calcara della Nasa” sull’Altopiano di Asiago, alcuni dipendenti dell’azienda hanno partecipato a un’attività di piantumazione di alberi forestali, contribuendo direttamente al recupero di un ecosistema danneggiato dalla tempesta Vaia.

piantumazione ph press

Piantumazione ph Press

Rigenerazione dei boschi e biodiversità

L’iniziativa rappresenta un momento di partecipazione attiva al progetto LIFE VAIA, nato per ripristinare i boschi del Nord-Est colpiti nel 2018, quando oltre 40.000 ettari di foreste furono distrutti, compromettendo biodiversità ed equilibrio ambientale. Oggi il progetto si fonda su un approccio innovativo orientato alla creazione di ecosistemi resilienti e capaci di adattarsi ai cambiamenti climatici.

La Ceo Cristina Rigoni commenta: “Partecipare a questa iniziativa nelle aree dell’Altopiano colpite dalla tempesta Vaia è stato per noi un gesto dal forte valore simbolico e concreto. Come azienda profondamente legata a questo territorio, crediamo che sostenibilità significhi anche contribuire alla sua tutela e alla sua rinascita. Piantare nuovi alberi oggi vuol dire lasciare un segno per il futuro, attraverso piccoli gesti capaci di generare valore per la comunità e per le nuove generazioni.”

Agroforestazione e miele della rinascita

Elemento centrale dell’intervento è lo sviluppo di un modello di agroforestazione temporanea, che integra la riforestazione con la creazione di orti forestali. Nell’area di Calcara della Nasa, situata a circa 1300 metri di altitudine, sono state individuate due superfici di oltre 2 ettari ciascuna e sei aree dedicate agli orti forestali per un totale di circa 4.000 mq.

In queste zone si coltivano diverse specie, tra cui piccoli frutti come mirtilli, lamponi, fragole di bosco, ribes e uva spina, insieme a piante erbacee e arbustive con proprietà fitoterapiche e alimurgiche come ginepro, sambuco, prugnolo e sanguinella, favorendo così il ritorno della biodiversità e degli impollinatori.

A completamento dell’ecosistema sono stati installati alveari sperimentali, cinque colonie che contribuiscono al monitoraggio ambientale e alla produzione del Miele della Rinascita, simbolo concreto del recupero dei territori colpiti.

Il progetto LIFE VAIA, attivo fino al 2026 e sostenuto da un investimento complessivo di 5,4 milioni di euro, di cui oltre 3 milioni co-finanziati dall’Unione Europea, coinvolge partner scientifici, istituzioni e organizzazioni internazionali come Fondazione Edmund Mach e Università di Padova, proponendosi come modello replicabile a livello europeo.

In questo contesto, la Giornata mondiale dell’ambiente diventa non solo un momento di riflessione, ma anche un’occasione per ribadire un impegno costante verso la rigenerazione degli ecosistemi e la costruzione di un futuro più sostenibile.

A cura di Viola Bianchi

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