La Giornata Mondiale della Terra riporta al centro del dibattito internazionale una delle questioni più urgenti e complesse del nostro tempo: ridurre in modo concreto e duraturo le emissioni climalteranti generate dal sistema agroalimentare globale. I dati più aggiornati diffusi dalla FAO mostrano con chiarezza la portata del fenomeno: il comparto agroalimentare produce circa 16,5 miliardi di tonnellate di CO₂, con una crescita del 21% rispetto ai primi anni Duemila. Questo valore rappresenta oggi circa il 32% delle emissioni globali causate dalle attività umane.
All’interno di questo contesto articolato, il settore degli allevamenti si distingue come la principale fonte singola di emissioni, con 4,3 gigatonnellate di CO₂ equivalente. Questo dato supera sia l’impatto della deforestazione sia quello derivante da trasporti, imballaggi e distribuzione. Una situazione che richiede interventi mirati, rapidi e soprattutto efficaci.
Il ruolo centrale della filiera zootecnica nelle emissioni
La filiera zootecnica incide sull’ambiente lungo tutte le sue fasi produttive. In particolare, la produzione tradizionale di mangimi utilizza materie prime vergini, aumentando le emissioni e intensificando lo sfruttamento delle risorse naturali.
Il modello sviluppato da Regardia introduce un approccio completamente diverso e più sostenibile. L’azienda recupera eccedenze alimentari, prodotti non conformi agli standard e residui di lavorazione, trasformandoli in nuove risorse destinate alla nutrizione animale.
Secondo Paolo Fabbricatore, “le emissioni del settore zootecnico non si combattono solo intervenendo sugli allevamenti, ma ripensando l’intera catena degli input produttivi”.
La mangimistica circolare consente di ridurre le emissioni fino all’80%, sostituendo materie prime nuove con risorse già presenti nel sistema e pronte per essere valorizzate.
I vantaggi concreti di un modello circolare
Questo sistema innovativo permette di recuperare ogni anno oltre 180.000 tonnellate di eccedenze alimentari, evitando sprechi e limitando l’utilizzo di materie prime ad alto impatto ambientale. Inoltre, accorcia la filiera produttiva e riduce in modo significativo le emissioni legate alla produzione.
In Italia, dove il settore zootecnico mantiene un ruolo strategico con milioni di capi allevati tra bovini, suini e pollame, questa soluzione dimostra una forte efficacia. Studi LCA confermano i benefici concreti su emissioni, consumo di acqua e utilizzo del suolo, rafforzando il valore di questo modello sostenibile.
Le innovazioni chiave per trasformare il settore
Gli esperti individuano otto leve fondamentali di innovazione per migliorare la sostenibilità del comparto zootecnico:
- Mangimistica circolare: recupero e riutilizzo di sottoprodotti alimentari per ridurre drasticamente l’impatto ambientale
- Additivi per mangimi: impiego di sostanze specifiche, come fitomolecole, per diminuire le emissioni di metano nei ruminanti
- Alimentazione di precisione: tecnologie avanzate che regolano la dieta animale in tempo reale, riducendo sprechi nutrizionali
- Digestione anaerobica e biogas: trasformazione dei reflui in energia rinnovabile e fertilizzanti naturali
- Recupero dei nutrienti: sistemi per reinserire azoto e fosforo nel ciclo produttivo
- Sensori IoT in stalla: monitoraggio continuo di salute animale, consumi ed emissioni per ottimizzare le performance
- Selezione genetica sostenibile: sviluppo di animali più efficienti e meno impattanti
- Proteine alternative nei mangimi: utilizzo di farine da insetti o lieviti per ridurre la dipendenza da materie prime tradizionali
Una nuova visione per il futuro dell’agroalimentare
Il settore zootecnico sta vivendo una trasformazione profonda che coinvolge ogni fase della filiera produttiva. Le nuove soluzioni non solo riducono l’impatto ambientale, ma migliorano anche l’efficienza economica e la gestione delle risorse disponibili.
La sostenibilità rappresenta oggi una scelta obbligata e strategica, capace di unire innovazione, competitività e responsabilità ambientale in un unico modello di sviluppo evoluto.
A cura di Nora Taylor
Leggi anche: Giovani studenti, una giornata speciale con i Carabinieri
Seguici su Facebook e Instagram!

