Home LifestyleAppuntamentiLa gentilezza diventa una patente da conquistare

La gentilezza diventa una patente da conquistare

Educare al rispetto, online e nella vita reale

Da Gabriele Marchioro
bullismo

Dal 5 al 7 febbraio 2026 Roma diventa il punto di partenza di una campagna che parla ai giovani con un linguaggio diretto e necessario. In occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, l’associazione Pet Carpet, con il patrocinio della Città Metropolitana di Roma e la collaborazione dell’Automobile Club Roma, porta nelle scuole un progetto che unisce educazione emotiva e sicurezza stradale. L’obiettivo punta dritto al cuore: insegnare il valore dell’altro e la responsabilità delle proprie azioni, dentro e fuori dallo schermo.

Quando le parole colpiscono e la distrazione travolge

Bullismo, cyberbullismo e pirateria stradale seguono lo stesso percorso. Lo smartphone, strumento di offesa online e causa frequente di incidenti, diventa il simbolo di una disattenzione che può distruggere una vita. Con lo slogan “Stop al bullismo, stop ai pirati della strada. Chi vale non investe”, la campagna ideata dalla giornalista Federica Rinaudo invita i ragazzi a riflettere sulle conseguenze dei gesti quotidiani. Un insulto può ferire per sempre, una distrazione al volante può uccidere.

Dai banchi di scuola parte il cambiamento

Il progetto coinvolge alcune scuole medie dei Municipi IV e V di Roma, tra cui gli Istituti Comprensivi Anagni, Artemisia Gentileschi e Palombini, che hanno scelto di mettersi in gioco. I formatori di Pet Carpet e dell’Automobile Club Roma affrontano temi come fragilità, scelta e responsabilità, attraverso attività esperienziali che aiutano i ragazzi a riconoscere il rischio e a sviluppare empatia. Nel 2025 ACI Roma ha già formato circa 1.100 bambini, dimostrando quanto l’educazione precoce possa fare la differenza.

La magia della gentilezza che educa

A rendere l’esperienza ancora più coinvolgente arriva Mago Lupis, campione italiano di illusionismo, che “fa sparire il bullo” con ironia e partecipazione. I ragazzi imparano i segnali stradali, sorridono e scoprono che un’azione positiva vale più di mille prediche. Per la prima volta la campagna consegna anche l’adesivo “Anti bullo a bordo” e la “Patente della gentilezza”, uno strumento simbolico che stimola il dialogo in famiglia e invita i giovani a osservare il comportamento degli adulti alla guida.

Rallentare come scelta di valore

La persona corretta rallenta, sempre. Rallenta in auto, nelle parole, nella rabbia. Rallentare significa riconoscere che la vita degli altri conta quanto la propria. Questa campagna lo ricorda con forza e delicatezza, perché il limite più importante da rispettare resta quello della bontà, in classe, in casa e sulla strada.

A cura di Gabriele Marchioro

Leggi anche: “Può solo andare meglio”: la storia che rompe il silenzio

error: Il contenuto è protetto !!