La neve è sempre stata il suo elemento naturale. Prima gli sci, poi la tavola da snowboard a soli cinque anni. Così è iniziata l’avventura di Michela Moioli, la prima azzurra a conquistare l’oro olimpico nello snowboard cross nel 2018 e capace di aggiungere un prezioso bronzo ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Una carriera costruita con talento, determinazione e quella grinta che, fin da bambina, l’ha resa diversa da tutte le altre.
Il bronzo di Milano Cortina 2026: una nuova pagina di gloria
Il 13 febbraio 2026 è una data che entra di diritto nella storia dello sport italiano. A Livigno, sotto gli occhi del pubblico di casa, Michela Moioli torna protagonista nello snowboard cross e conquista una splendida medaglia di bronzo alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.
Era tra le atlete più attese e non ha deluso. Con determinazione e coraggio ha lottato fino all’ultima curva, impreziosendo ulteriormente un palmarès già ricchissimo. Quella di Milano Cortina rappresenta la sua terza medaglia olimpica, un traguardo che conferma la continuità e la solidità di una campionessa capace di rimanere ai vertici per oltre un decennio.

Michela Moioli ph IG
Chi è Michela Moioli: una pioniera dello snowboard italiano
Nata il 17 luglio 1995 a Bergamo, Michela Moioli è entrata nella storia come la prima olimpionica azzurra nello snowboard cross grazie all’oro conquistato a PyeongChang 2018.
Nel suo percorso spiccano anche:
Tre Coppe del Mondo assolute di snowboard cross (2016, 2018, 2020)
Venti vittorie in Coppa del Mondo
Sette medaglie mondiali
L’oro iridato conquistato nel marzo 2025 in Engadina (team)
L’argento olimpico nel mixed team a Pechino 2022, in coppia con Omar Visintin
Amica della sciatrice Sofia Goggia, con cui condivide le radici bergamasche e la passione per l’Atalanta, Michela ha fatto suo il mantra di famiglia, ereditato dalla nonna Adriana:
“Molà mia” – non mollare mai.
Una frase che racconta perfettamente il suo spirito combattivo.
Gli inizi: dagli sci alla tavola
Prima di diventare un simbolo dello snowboard, Michela è stata una bambina innamorata degli sci. A poco più di tre anni, spinta dai genitori Giancarlo e Fiorella, muove i primi passi sulla neve a Spiazzi di Gromo, in Val Seriana.
Ma è a cinque anni che arriva la svolta. A Colere, mentre prova la tavola, viene notata da Giancarlo Tagliaferri, maestro di snowboard. È lui il primo a intuire il talento naturale di quella bambina che sembrava nata per scivolare sulla neve.
Tagliaferri la indirizza verso lo Scalve Boarder Team, lo sci club di Colere diretto da Cesare Pisoni, che diventerà il suo mentore.
È qui che la storia sportiva di Michela Moioli prende davvero forma.
Un talento indomabile: il racconto di Pisoni
Cesare Pisoni ricorda un episodio emblematico dell’indole di Michela:
“Stai dietro di me e non ti preoccupare”, le dice durante una giornata di allenamento in neve fresca e con un po’ di nebbia.
Lei, come sempre, lo supera. Cade in un avvallamento, si rompe un dente e perde un po’ di sangue. Per l’allenatore la giornata sembra finita.
Ma dopo pochi minuti la bambina si rialza e dice:
“Vabbè dai andiamo a sciare!”
Questo è il carattere di Michela: una che non si ferma davanti a nulla. Né un dente rotto, né un ginocchio malconcio. Una competitiva nata, come racconta chi la conosce, capace di voler “vincere anche a carte”.

Mondiali St. Moritz 2025 ph IG
La carriera: dalle prime vittorie ai trionfi olimpici
Il debutto tra i grandi arriva prestissimo. A 16 anni è già nel circuito maggiore e a 17 esordisce in Coppa del Mondo.
Prima dei Giochi di Sochi 2014, aveva già conquistato due vittorie in Coppa del Mondo, tra cui quella del 2013 proprio a Sochi. Durante l’Olimpiade, mentre è in lotta per una medaglia, un contatto in finale la sbilancia: l’incidente le provoca la rottura di un legamento.
Un colpo durissimo. Ma lei reagisce con la stessa determinazione di sempre.
Quattro anni dopo, a PyeongChang 2018, arriva la consacrazione: oro olimpico nello snowboard cross.
Nel 2022, a Pechino, conquista l’argento olimpico a squadre nel mixed team insieme a Omar Visintin.
Nel frattempo:
Tre Coppe del Mondo assolute nel cross
Venti successi in Coppa
Sette medaglie mondiali
Oro a St. Moritz 2025 (team)
Tre argenti tra Park City 2019 (team) e Idre Fjall 2021 (individuale e team)
Tre bronzi (2015, 2017, 2019)
E infine il bronzo di Milano Cortina 2026, che suggella una carriera straordinaria.
La vita privata: montagna, musica e sogni
Fuori dalla pista, Michela Moioli è una ragazza piena di energia e passione. Da poco tornata single, continua a coltivare i suoi interessi con la stessa intensità che mette in gara.
Quando non è sulla tavola si allena in bici, specialità gravel, perfetta per un’anima di montagna come la sua. Ama il rock in tutte le sue sfumature, dall’hard al soft, ma non si limita ad ascoltarlo: suona anche l’ukulele, dimostrando una sensibilità che va oltre l’agonismo.
Nel 2025, al Festival dello Sport di Trento, ha raccontato uno dei suoi desideri per il futuro:
“Mi piacerebbe, finite le gare, diventare allenatrice per dare ai bambini quello che ho ricevuto io da giovanissima”
E c’è anche un altro sogno nel cassetto: costruire una famiglia e avere un figlio.
Una campionessa che non si arrende mai
Dai primi sci in Val Seriana fino al podio olimpico di Milano Cortina, la storia di Michela Moioli è il racconto di una passione diventata missione. Ogni caduta è stata un punto di ripartenza. Ogni delusione un carburante per tornare più forte.
La sua carriera parla di talento, certo. Ma soprattutto di carattere.
E se c’è una frase che riassume tutto, è proprio quella che le ripeteva la nonna:
“Molà mia”
Perché Michela Moioli non ha mai mollato. E probabilmente non lo farà mai.
A cura di Viola Bianchi
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