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Monza Visionaria: un viaggio tra le note del mondo

Esplora il ricco programma di Monza Visionaria tra concerti esclusivi, performance mistiche e percorsi d'arte unici nel cuore della Brianza

Da Davide Cannata
locandina monza visionaria 2026 copia

La città di Monza si prepara a vivere un’esperienza di profonda connessione spirituale attraverso la XIV edizione di Monza Visionaria, la kermesse che animerà il capoluogo brianzolo dal 7 al 17 maggio. Il tema portante di quest’anno, condensato nel titolo “Canta, prega, ama”, trae ispirazione dalle celebri riflessioni di Sant’Agostino per celebrare la musica come veicolo di trascendenza e armonia sociale. La rassegna, promossa dall’associazione Musicamorfosi, vanta la partecipazione di artisti di rilievo internazionale come Ganna, Levon Eskenian, Bunna, l’Orchestra Canova, Simone Zanchini, Dandarvanching Enkjargaal, Roberto Olzer e Sarra Douik. L’iniziativa è resa possibile grazie alla sinergia con la Reggia di Monza, il Comune di Monza, Regione Lombardia e numerosi sostenitori tra cui il Ministero della Cultura, la Fondazione della Comunità Monza e Brianza, Assolombarda, Banco Desio, Acinque, BrianzAcque ed Elli.

locandina monza visionaria 2026 ph press

Locandina Monza Visionaria 2026 ph Press

Un omaggio a Bob Marley e le suggestioni dell’Oriente

L’inaugurazione ufficiale del festival avverrà giovedì 7 maggio presso il Capitol Anteo spazioCinema con un evento dedicato a Bob Marley, icona universale di pace e redenzione. Nel 45° anniversario della sua dipartita, Bunna, il chitarrista Fabio Merigo e Federico Traversa condurranno il reading musicale “Io sono dalla parte di Dio”, seguito dalla proiezione del documentario “Marley” di Kevin Macdonald. Il percorso sonoro proseguirà venerdì 8 maggio nella chiesa di S. Pietro Martire con il concerto “Il mio cuore trema”, dove Norayr Gapoyan al duduk, Tatev Hakobyan al kanon e Levon Eskenian all’organo esploreranno i legami tra la musica sacra armena e quella occidentale. Sabato 9 maggio, il Teatro di Corte della Reggia di Monza ospiterà l’Orchestra Canova e il celebre fisarmonicista Simone Zanchini per un tributo al Nuevo Tango di Astor Piazzolla, con appuntamenti arricchiti dalle degustazioni enologiche di Confartigianato.

Rievocazioni regali e laboratori vocali tra arte e misticismo

La mattinata di domenica 10 maggio sarà dedicata alla Cappella Espiatoria Reale, dove le visite guidate coordinate da Giulia Valcamonica si intrecceranno con i set musicali della cantautrice tunisina Sarra Douik, impegnata a interpretare il lutto della Regina Margherita per il Re Umberto I. Parallelamente, il Teatro di Corte metterà in scena la fiaba “I vestiti nuovi dell’imperatore” con i giovani attori Alessio Dongarrà, Tancredi Gadaleta, Ernesto Genovese e Riccardo Giordano. Lunedì 11 maggio, nella chiesa di Santa Maria al Carrobiolo, il morin khuur di Dandarvanching Enkjargaal dialogherà con l’organo di Roberto Olzer in un messaggio di fratellanza universale. Il programma includerà inoltre un workshop vocale curato dalla jazzista ucraina Ganna all’Orangerie il 13 maggio, seguito dai suoi concerti il 14 maggio ispirati all’album “Utopia”. Venerdì 15 maggio la scena si sposterà al monastero delle Adoratrici Perpetue con l’arpa di Agnes Verano, che si esibirà poi in serata con il vibrafonista Gabriele Boggio Ferraris.

Gran finale tra i Notturni al roseto e l’opera di Verdi

Sabato 16 maggio l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano presenterà “Metamorfosi” di Richard Strauss con il video mapping generativo di Fabio Volpi. Il festival culminerà nel fine settimana con il format dei Notturni tra il Roseto Niso Fumagalli e la Villa Reale, dove il pubblico potrà ascoltare il trio Mopoke e ammirare le opere di Michelangelo Pistoletto e la mostra su Sandokan. Domenica 17 maggio, la chiusura sarà affidata a “Traviata e altre fantasie” con i violinisti Liù Pelliciari ed Edoardo Zosi. L’assessora Arianna Bettin ha definito la kermesse «uno spazio aperto di ascolto, invenzione e riflessione», mentre il direttore Saul Beretta ha ribadito il suo credo nel «potere della musica e della forza del pensiero di modificare in meglio le nostre vite». Anche Annamaria Di Ruscio di Acinque e i rappresentanti di Banco Desio hanno lodato l’evento per la capacità di generare valore culturale e sociale nel territorio.

A cura della Redazione
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