Un cittadino italiano di venticinque anni è stato tratto in arresto dai Carabinieri della Stazione di Trieste-Rozzol nel pomeriggio del 19 marzo 2026. L’episodio ha avuto inizio verso le 16:00 nei pressi di Piazza del Perugino, dove i militari hanno intercettato un ciclomotore risultato provento di furto. Il ragazzo alla guida, ignorando l’ordine di fermarsi, ha spinto il mezzo a velocità elevata nel tentativo di seminare la pattuglia, mettendo a rischio l’incolumità dei passanti presenti nell’area.
L’incidente e la cattura dopo la fuga a piedi
La corsa è terminata bruscamente all’intersezione tra via delle Settefontane e via Conti, dove il giovane ha impattato contro un altro scooter in transito a causa della condotta di guida spericolata e del mancato rispetto delle distanze di sicurezza. Nonostante il sinistro, l’indagato ha proseguito la sua fuga a piedi tra le vie limitrofe prima di essere definitivamente bloccato. Durante le fasi del fermo, il soggetto ha reagito con violenza contro i rappresentanti delle forze dell’ordine, provocando una lesione al braccio a uno dei Carabinieri coinvolti nell’operazione.
Le accuse di ricettazione e resistenza a Pubblico Ufficiale
L’uomo è stato successivamente trasferito in carcere, restando a disposizione dell’Autorità Giudiziaria dopo aver ricevuto le necessarie cure mediche. Le imputazioni a suo carico riguardano i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e ricettazione. È doveroso precisare che l’indagine è ancora nella fase preliminare e che la responsabilità del venticinquenne dovrà essere confermata in sede di processo, mantenendo valida la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva.
A cura della redazione
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