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Tesla Roadster, velocità estrema e tecnologia spaziale

La sportiva elettrica di Tesla integra propulsori a gas freddo e sistemi aerodinamici avanzati sviluppati con SpaceX, con l'obiettivo di aumentare aderenza e stabilità e consentire brevi sollevamenti del veicolo. Le prestazioni annunciate richiedono ancora conferme attraverso test e dimostrazioni tecniche

Da Nora Taylor
Tesla Roadster ph ig

La nuova Tesla Roadster punta a distinguersi nel mercato delle automobili ad alte prestazioni grazie a una combinazione di motorizzazione elettrica e tecnologie ispirate al settore aerospaziale. Il progetto sostenuto da Elon Musk mira a superare alcuni dei limiti tradizionali delle vetture sportive, concentrandosi su accelerazione, velocità massima e autonomia.

Le specifiche diffuse indicano un’accelerazione da zero a 60 miglia orarie, pari a circa 97 km/h, in meno di un secondo. La velocità massima prevista supererebbe invece le 250 miglia orarie, equivalenti a oltre 400 km/h. Si tratta di valori particolarmente ambiziosi, che dovranno trovare riscontro nelle prove su strada e nelle verifiche indipendenti.

Anche la percorrenza costituisce un elemento importante. Tesla indica un’autonomia potenziale di 620 miglia, circa 1.000 chilometri con una singola ricarica. Queste cifre rappresentano prestazioni dichiarate, non risultati già confermati da test indipendenti.

La tecnologia di SpaceX applicata all’automobile

Uno degli aspetti più singolari della Roadster riguarda il contributo tecnologico di SpaceX, la società aerospaziale fondata da Elon Musk. Il progetto prevede l’impiego di propulsori a gas freddo, concepiti per generare impulsi di spinta e consentire brevi sollevamenti del veicolo.

L’idea introduce una soluzione insolita nel settore automobilistico, dove le prestazioni dipendono generalmente dalla potenza dei motori, dalla trazione e dall’efficienza aerodinamica. L’adozione di dispositivi derivati dall’ingegneria spaziale richiederà tuttavia verifiche approfondite per chiarire il funzionamento effettivo, le condizioni di utilizzo e i requisiti di sicurezza.

Il progetto comprende inoltre ventole multimodali, sistemi di sigillatura al suolo e ali attive. Questi elementi dovrebbero collaborare per aumentare la deportanza, cioè la forza aerodinamica che spinge la vettura verso la strada e contribuisce a mantenerla stabile durante la marcia.

Ventole e sistemi di aspirazione per aumentare l’aderenza

Il sistema descritto da Tesla sfrutterebbe ventole capaci di aspirare aria dalla parte inferiore della carrozzeria. La depressione generata dovrebbe esercitare una forza verso il basso, migliorando il contatto degli pneumatici con la superficie e favorendo il controllo del veicolo.

Secondo l’azienda, la tecnologia potrebbe produrre una forza di adesione sufficiente a mantenere la vettura capovolta persino da ferma.

«Ciò fornisce una forza di aspirazione sufficiente a sostenere il veicolo capovolto, anche da fermo», afferma Tesla nella descrizione del dispositivo.

Le ventole motorizzate e le superfici aerodinamiche mobili dovrebbero intervenire anche nelle curve, adattando la deportanza alle esigenze dinamiche della vettura. L’obiettivo consiste nel migliorare la stabilità e la capacità di mantenere la traiettoria, soprattutto alle velocità più elevate.

Propulsori a gas freddo e sicurezza: cosa resta da verificare

La tecnologia prevista comprende attuatori completamente elettrici che regolerebbero con precisione i propulsori a gas freddo. Il sistema dovrebbe correggere rapidamente le variazioni dell’assetto e contribuire alla stabilizzazione del veicolo durante eventuali distacchi da terra.

«Questo aiuta a stabilizzare il veicolo quando si stacca da terra», spiega Tesla illustrando il funzionamento previsto.

Restano da chiarire le modalità operative dei dispositivi, le condizioni necessarie per attivarli e le misure adottate per garantire un funzionamento sicuro. Anche le prestazioni dichiarate dovranno essere sottoposte a prove concrete per stabilire quanto corrispondano ai risultati ottenibili nella realtà.

La sfida per Tesla sarà dimostrare che velocità, autonomia e tecnologie aerospaziali possono convivere in una vettura affidabile e sicura. Le verifiche indipendenti permetteranno di valutare le capacità effettive della Roadster e di distinguere le caratteristiche confermate dalle ambizioni ancora da dimostrare.

A cura di Nora Taylor
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