Un insolito e movimentato pomeriggio ha colto di sorpresa automobilisti e pedoni a Belluno, trasformando la carreggiata in un singolare scenario in cui volavano decine di tagliandi da 50 euro. La vicenda ha visto al centro un uomo senza fissa dimora che, procedendo a piedi con una valigetta spalancata tra le mani, estraeva mazzette di denaro contante per poi disperderle all’aria, lasciando che i biglietti cadessero sull’asfalto circostante.
Una pioggia di contanti lungo via Tiziano Vecellio
I fatti si sono verificati nelle prime ore pomeridiane lungo via Tiziano Vecellio, il principale asse viario che unisce il capoluogo a Ponte nelle Alpi, proprio di fronte all’area di sosta di un esercizio commerciale della catena Caddy’s. Il traffico particolarmente sostenuto di quella fascia oraria ha reso molti testimoni dell’accaduto. Tra i presenti l’incredulità iniziale ha fatto pensare a uno scherzo, a una provocazione ideata per i social network oppure all’utilizzo di facsimile per qualche raggiro. Tuttavia, vista la determinazione dell’uomo e constatata la consistenza di quelle banconote fluttuanti, un passante ha allertato le autorità componendo il numero unico di emergenza.
La figura di Haider e l’intervento della Polizia di Stato
Il protagonista del gesto è Haider, un rifugiato iracheno che vive senza un alloggio stabile e che staziona in città almeno dal 2022. L’uomo, che vive in condizioni di forte marginalità e non conosce la lingua italiana, trascorre le proprie giornate spostandosi per le strade urbane in una condizione di quasi completo silenzio e isolamento comunicativo. Sul posto sono prontamente intervenuti gli equipaggi della Polizia di Stato, i quali hanno bloccato la dispersione del denaro e perlustrato con cura bordi stradali, aiuole e marciapiedi. Al termine della raccolta sono stati messi in sicurezza esattamente ottanta biglietti da 50 euro, equivalenti alla somma complessiva di 4.000 euro. Gli accertamenti tecnici condotti presso la Questura di Belluno hanno attestato la piena e indiscutibile autenticità di tutte le banconote.
Il mistero del ritrovamento e il deposito presso il Comune di Belluno
L’origine di questo gruzzolo rimane un vero e proprio rebus, dato che le difficoltà comunicative hanno impedito agli inquirenti di comprendere dove e in quali modalità Haider sia entrato in possesso della ventiquattrore. Per diversi giorni la Questura di Belluno ha scelto di mantenere il riserbo sul caso, sperando che il legittimo proprietario, commerciante o privato cittadino, si facesse avanti denunciando lo smarrimento o il furto. Non essendo pervenuta alcuna segnalazione formale, l’intero importo è stato consegnato all’Ufficio Oggetti Smarriti del Comune di Belluno. In conformità a quanto prescritto dal Codice Civile in materia di invenzione di cose smarrite, i fondi resteranno custoditi per dodici mesi: trascorso un anno senza rivendicazioni legali, il denaro potrà essere assegnato al ritrovatore o destinato secondo i regolamenti comunali in vigore.
A cura della redazione
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