Un colpo da record ha svuotato un deposito logistico nel Cheshire, lasciando a bocca asciutta migliaia di pub britannici. Una banda ben organizzata è riuscita a sottrarre l’equivalente di oltre 70.000 pinte di Guinness, volatilizzandosi con due autoarticolati carichi di stout per un bottino complessivo stimato attorno alle 205.000 sterline.
La dinamica, ricostruita dalle forze dell’ordine locali, delinea un blitz pianificato nei minimi dettagli all’interno della zona industriale Whitehouse a Runcorn, sede di uno snodo di confezionamento del colosso Diageo. Nella serata di lunedì, due motrici pesanti hanno fatto il proprio ingresso scaglionato nell’area di Aston Lane:
Il primo mezzo pesante è entrato attorno alle 19:45, ha agganciato il rimorchio ed è ripartito dieci minuti più tardi in direzione del ponte Mersey Gateway.
Il secondo camion ha fatto breccia nel perimetro alle 21:12, completando l’aggancio del secondo carico prima di fuggire alle 21:30 verso Rainhill e Watkinson Way.
In totale sono spariti circa 800 barili, una fornitura destinata al circuito della ristorazione per un valore commerciale del solo prodotto pari a 115.000 sterline, a cui si aggiunge il valore dei due rimorchi telati a tre assi a marchio GXO, contraddistinti dalle matricole DL736 e DL542 sull’angolo superiore sinistro dei portelloni posteriori.
Sull’episodio indaga la polizia del Cheshire, determinata a recuperare l’intero carico. Il detective sergeant McClatchy ha commentato con sarcasmo la vicenda, richiamando uno storico slogan del marchio irlandese: “Il celebre detto recita che ‘la Guinness fa bene’, ma la regola è valida soltanto se la birra viene regolarmente comprata e pagata. Con questo spirito non abbiamo perso un secondo nell’avviare le indagini per identificare i responsabili di questo furto: non ci accontenteremo di nulla di meno del recupero integrale della merce trafugata”.
Gli investigatori ritengono che alla guida dei due autoarticolati ci fossero due uomini: il primo è stato descritto come di carnagione chiara, con barba corta e scura e berretto di lana in testa, mentre il secondo indossava un cappellino con visiera. Gli agenti hanno esteso la richiesta di collaborazione a tutti i testimoni e ai conducenti in transito sulla rete stradale della zona durante i raid: “Chiediamo a chiunque stesse guidando nell’area negli orari indicati di controllare i filmati delle proprie dashcam per individuare passaggi sospetti o elementi utili alle indagini”.
A cura della redazione
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