Crediti foto: ©PhilippeGontier
La cittadina di Quiberon, in Bretagna, si prepara a ospitare un nuovo incontro artistico tra Italia e Francia all’insegna della musica contemporanea. Domenica 27 settembre, nel quadro della dodicesima edizione del festival Les Musicales de Quiberon, dedicata quest’anno ai compositori francesi, si terrà la prima mondiale di D’après Fauré, nuova composizione per trio d’archi di Paolo Cavallone, figura di spicco della musica contemporanea italiana. La partitura è stata commissionata da Pascal Gallois, direttore artistico della manifestazione, segnando un’ulteriore tappa della collaborazione che unisce da tempo i due musicisti tra repertorio, ricerca e creazione contemporanea.
Celebre fagottista, solista, direttore d’orchestra e pedagogo, Pascal Gallois ha ricoperto un ruolo fondamentale nella storia della letteratura contemporanea per il proprio strumento, prendendo parte a storiche prime esecuzioni come Sequenza XII di Luciano Berio, Dialogue de l’ombre double di Pierre Boulez e Psalmus di Wolfgang Rihm. Attualmente impegnato anche come direttore d’orchestra, dal 2015 è alla guida del festival Les Musicales de Quiberon, dove porta avanti un progetto imperniato sul dialogo tra repertorio e creazione. La commissione di D’après Fauré nasce proprio da questa prospettiva, con l’intento di affiancare alla tradizione nuovi orizzonti compositivi e affidando a un autore italiano la rilettura di un riferimento cardinale della musica francese.
L’opera trae origine da Après un rêve di Gabriel Fauré: Paolo Cavallone modella e trasforma la materia sonora restituendo un’immagine osservata da una distanza mutevole, suscettibile di riconfigurarsi sul piano semantico. Nella composizione emergono suggestivi echi della musica italiana legati a Luciano Berio e Luigi Nono, facendo sì che la memoria di Fauré diventi sostanza per un’inedita elaborazione anziché semplice citazione. A eseguire la prima mondiale sarà il Trio della Serenissima del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, composto da Carlo Maria Vianello Mirabello al violino, Leonardo Mariotto alla viola e Costanza Battistella al violoncello.
Il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia ospite d’onore e il Trio della Serenissima

Trio della Serenissima con Cavallone ph Press
La partecipazione del Trio della Serenissima si inserisce in un quadro di collaborazione più ampio tra Quiberon e il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, scelto quale invitato d’onore per l’edizione 2026 del festival. L’istituzione veneziana è attualmente diretta da Roberto Gottipavero, che manterrà la carica fino al 31 ottobre 2026, data dopo la quale, dal 1° novembre, la direzione passerà a Chiara Staibano. L’ensemble d’archi sarà protagonista di due concerti: sabato 26 settembre proporrà musiche di Darius Milhaud e Luigi Boccherini, mentre domenica 27 settembre presenterà D’après Fauré, affiancato a pagine dello stesso Boccherini e di Ermanno Wolf-Ferrari.
Questo legame istituzionale conferisce un ulteriore livello di significato al progetto: una nuova creazione italiana, nata dalla collaborazione tra Paolo Cavallone (docente di composizione al Conservatorio di Venezia) e Pascal Gallois e dal dialogo con la tradizione musicale francese, viene eseguita in Francia da una formazione proveniente da una delle più illustri istituzioni musicali d’Italia.
Il festival Les Musicales de Quiberon e il percorso artistico di Paolo Cavallone
Nato nel 2015 per volontà di Pascal Gallois, il festival Les Musicales de Quiberon si è affermato attorno all’idea di accostare i capisaldi del grande repertorio alle novità contemporanee. La dodicesima edizione, in calendario dal 25 al 27 settembre, vedrà l’inaugurazione del rinnovato Palais des Congrès Louison Bobet e proporrà un percorso dedicato alla musica francese, spaziando da Couperin e Rameau fino a Fauré, Debussy, Ravel e Chausson. Accanto ai maestri storici, la manifestazione proporrà nuove opere di Pascal Dusapin, Olga Neuwirth e Paolo Cavallone; la partitura di Neuwirth, intitolata Tombeau III, sarà diretta dallo stesso Gallois, a conferma del ruolo centrale assegnato alla musica di ricerca.
Per Paolo Cavallone la presenza in Bretagna assume un significato particolare. Dopo i recenti consensi riscossi dall’opera teatrale Il D’Annunzio Segreto e dal nuovo disco Miroirs d’esquisses, pubblicato da Da Vinci Classics, il compositore torna in una terra con cui ha stretto un solido legame artistico. In passato Cavallone ha collaborato con l’Orchestre National de Bretagne per la commissione e la prima esecuzione del doppio concerto Metamorfosi d’amore al teatro dell’Opera di Rennes, oltre che per la registrazione del brano Porte e la produzione del disco Hóros. Questo lavoro, presentato a Radio France, include la traccia Daimon, un trio del 2009 eseguito da Magnus Andersson, Rohan de Saram e Pascal Gallois. La commissione di D’après Fauré si inserisce dunque in un rapporto già consolidato nel tempo, in cui Cavallone ritrova al fianco di Gallois un interlocutore attento alla creazione contemporanea e alla costruzione di nuovi percorsi tra memoria e innovazione.
A cura della redazione
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