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Trieste, il segreto verde scoperto tra le mura di casa

Un controllo di routine in strada della Rosandra porta alla luce una situazione ben più complessa di quanto apparisse in un primo momento

Da Davide Cannata
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Nel pomeriggio di sabato 18 aprile 2026, i Carabinieri della Stazione di Trieste-Borgo San Sergio hanno arrestato un uomo di 42 anni, residente a Trieste, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione si è svolta nell’ambito di un ordinario servizio di controllo del territorio.

Il fermo in strada della Rosandra

I militari dell’Arma stavano pattugliando la zona quando hanno notato il quarantaduenne in strada della Rosandra: i suoi movimenti sospetti e il nervosismo visibile hanno spinto i Carabinieri a sottoporlo a perquisizione personale. L’ispezione ha dato esito positivo: addosso all’uomo sono stati trovati quasi 6 grammi di marijuana. Un risultato che ha immediatamente portato a estendere il controllo anche alla sua abitazione.

La scoperta della serra indoor e dello stupefacente in casa

La perquisizione domiciliare ha riservato ben più di una sorpresa agli operanti. All’interno dell’abitazione sono stati sequestrati quasi 400 grammi di marijuana, già suddivisi in dosi e confezionati in sacchetti termosaldati, chiari indizi di un’attività di spaccio strutturata. Ma la scoperta più inaspettata è stata quella di una vera e propria serra indoor — la cosiddetta “grow box” — al cui interno stavano crescendo 9 piante di cannabis. L’impianto era dotato di luci artificiali, pareti riflettenti, sistemi di aerazione e sfruttava tecniche idroponiche, soluzioni che consentono di replicare condizioni ottimali per la coltivazione, garantendo cicli di crescita rapidi e costanti indipendentemente dalla stagione.

L’arresto e la convalida da parte dell’autorità giudiziaria

Al termine delle operazioni, l’intero materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro. L’uomo è stato arrestato e condotto presso la propria abitazione, dove si trova attualmente in regime di arresti domiciliari in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria, che nella stessa giornata ha provveduto a convalidare l’arresto. Si precisa che il procedimento penale si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato sarà accertata nel corso del successivo processo, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza.

A cura di Viola Bianchi

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