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Una domenica speciale tra le mura di Pratola Peligna

A Pratola Peligna, durante i festeggiamenti della Madonna della Libera, un flash mob a sorpresa ha trasformato la piazza in uno straordinario palcoscenico di pace e musica

Da Davide Cannata
cantanti e comitato in piazza ph press

La secolare celebrazione in onore di Maria SS. della Libera ha assunto quest’anno una dimensione nuova e toccante. Domenica 3 maggio, in una Piazza del Santuario affollata di fedeli, la solennità religiosa ha ceduto il passo a un momento di rara intensità emotiva: un flash mob per la pace che ha sorpreso e commosso le migliaia di pellegrini radunati a Pratola Peligna.

Il Comitato Festeggiamenti 2026 dietro l’evento

A dare vita all’iniziativa è stato il Comitato Festeggiamenti 2026, con in testa il Presidente Gaetano Di Cioccio, affiancato dalla Mastra Marisa Di Cioccio e dalle Cercatrici. L’evento ha ribadito con forza quanto la tradizione possa dialogare con il presente, trasformandosi in un messaggio di speranza rivolto al mondo intero. Subito dopo la Supplica delle ore 12:00, la piazza ha vissuto un momento inatteso: dai balconi che la circondano, le voci di otto giovani artisti della OndeRadioRecord — realtà discografica ed editoriale fondata da Antonella Bucci e Mauro Mengali — si sono alzate una ad una, trasformando il cuore della Valle Peligna in un palcoscenico a cielo aperto.

maria ss. della libera ph press

Maria SS. della Libera ph Press

Le voci dei giovani artisti in piazza

Il racconto musicale ha preso avvio con la sacralità di Hallelujah (Leonard Cohen), affidata ad Aurora Tesone, seguita da Chiara Tirimacco con Esseri Umani. Poi è stata la volta di Nicole Paolucci con Ordinary e di Francesca Calabria con la potenza di Guerriero. L’emozione ha continuato a salire con Marialaura Pizzoferrato in What About Us e con il ritmo contemporaneo di Casa Mia, portata tra la folla da Milo Mengali. Il mosaico sonoro si è chiuso con Federica Tollis sulle note di Beautiful Things e con l’energia trascinante di Davide Settevendemie in There’s Nothing Holdin’ Me Back.

Il finale corale e il volo delle colombe

La performance ha raggiunto il suo culmine quando i otto artisti si sono riuniti per un finale corale sulle note di We Are the World, tenendo alta la bandiera della pace. In quel momento, un gruppo di colombe è stato liberato in volo, unendo tutti i presenti in un lungo, scrosciante applauso. L’iniziativa ha saputo fondere la misticità del rito religioso con la voce delle nuove generazioni, dimostrando come la devozione per la Madonna della Libera sia ancora una realtà pulsante, capace di farsi portavoce delle speranze più urgenti del mondo contemporaneo.

A cura della Redazione

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