Il celebre Aperyshow Charity Event si appresta a inaugurare un capitolo inedito della sua storia trasferendosi ufficialmente a Treviso, presso l’ampia area dell’ex Dogana. La manifestazione, riconosciuta come il primo festival benefico d’Italia, si svolgerà in due blocchi temporali distinti nel corso del 2026: dal 24 al 26 aprile e successivamente dal 30 aprile al 3 maggio. Questa evoluzione logistica risponde alla necessità di accogliere un flusso di persone sempre maggiore, considerando che l’ultima edizione ha coinvolto ben 170mila spettatori e permesso di donare in beneficenza la cifra di 151.500 euro. Riccardo Checchin, event manager della kermesse, ha sottolineato l’entusiasmo per questa nuova casa, ringraziando la Regione Veneto e il Comune di Treviso per aver messo a disposizione uno spazio funzionale di oltre 50mila metri quadrati, ideale per ospitare i due palchi musicali previsti. “Aperyshow di quest’anno ha radunato oltre 300 artisti – tra deejay, cantanti, gruppi live e performer – un pubblico di 170mila persone e devoluto 151.500 euro in beneficienza: numeri che ne certificano la costante crescita e che richiedono spazi sempre più grandi”, ha dichiarato Riccardo Checchin, ribadendo l’impegno nel sostenere il mondo della disabilità, la ricerca oncologica e l’inclusione sociale. Anche il sindaco Mario Conte ha espresso grande soddisfazione per l’approdo del festival in città: “Siamo davvero felici di accogliere Aperyshow Charity Event a Treviso, in una location speciale come l’ex Dogana. È un appuntamento che anche in altre città ha avuto un grande successo e il fatto che oggi approdi qui conferma quanto la nostra Città sia una meta di forte richiamo, capace di attrarre eventi, persone ed energie nuove”.
Un cartellone artistico d’eccellenza e innovazioni analcoliche
L’edizione 2026 si preannuncia straordinaria non solo per la durata estesa a sette giorni, ma anche per una proposta artistica variegata che abbraccia molteplici generi musicali per attrarre sia i giovani che gli adulti. Tra le novità più rilevanti spicca l’introduzione di un bar analcolico gestito da Freely, marchio veneto che propone cocktail senza alcol, mixer e kombucha, promuovendo un modo di stare insieme consapevole e presente. Sul fronte musicale, la lista dei protagonisti è vastissima e include nomi di spicco del panorama nazionale e internazionale. Parteciperanno ad Aperyshow 2026 artisti e format come: 90210, Afshin Momadi, Alaia e Gallo, Albi, Alexia, Andrea Zelletta, Arielle Free, Aryfashion, Aura, Back to 2016, Bert, Boss Doms, Carolina Marquez, Cece Rogers, Chimirri, Cire, Cristianino, Damante, Db Boulevard feat Barbara Tucker, Dimmish, Dj Q, Eiffel 65, Fedde Le Grand, Federico Scavo, Finesse, Fiorella, Flaco G, Francesca Toffanin, Francesco Sarzi, Ft Kings, Gala, Gas, Giada Brincese, Gianni Romano, Giorgianni, Gloria Fregonese, Igor S & Lady Brian, Infinity, James Mac, Joe Joe, Kuremino, Lab, Laioung, Lioneel, Lok3ra, Lolla Fedolfi, Luca Daffre, Luca Pechino, Madre Terra, Marco Lys, Markino, Marnik, Mario Scognamiglio, Massimino, Matrix, Mauro Ferrucci, Mazay, Mazzocchi, Melons, Mike More, Moritzino, Musica e Magia, Nicola Gavino, Niko Mammato, Nwa, Paky, Papeete Beach, Piero Pirupa, Pride Village, Qobra, Random, Ricky Le Roy, Ritual, Rudeejay, Salvo Gagliano, Samuele Brignoccolo, Samuele Sartini, Samsara, Sante Sansone, Senorita, Sideral, Simone Pasqual, Slings, Spada, Stravagance, Tellynonpiangere, Teo Mandrelli, The Cube Guys, Thomas D’orsi, Thomas Rotunno, Thorn, Tommy Vee, Topic, Tujamo, Twenty Six, Ty1, Vltra, Yolo e Youniverse.

Aperyshow 2026 conferenza bis ph Press
Solidarietà e impegno sociale: le fondazioni partner
Il cuore pulsante di Aperyshow rimane la solidarietà. La conferenza stampa svoltasi presso la Sala Guadagnin di Palazzo Rinaldi ha ufficializzato le collaborazioni con diverse realtà del terzo settore che beneficeranno del supporto del festival. Tra le associazioni e onlus che hanno aderito all’edizione 2026 figurano Casa Priscilla, Fondazione Giulia Cecchettin, Fondazione Libra, Fondazione Solo per Te, I Bambini delle Fate e Spaceland APS. L’obiettivo dichiarato è quello di utilizzare la forza della musica per veicolare messaggi positivi e contrastare fenomeni come la violenza di genere e il bullismo. Mario Conte ha ribadito come l’evento sia un esempio di aggregazione sana: “Abbiamo creduto fortemente nell’arrivo a Treviso di questo evento perché rappresenta un progetto che unisce intrattenimento, solidarietà e valori. Aperyshow è un esempio concreto di come si possano coinvolgere migliaia di persone con una linea up di artisti di livello promuovendo al tempo stesso inclusione, attenzione sociale e sostegno a chi ha più bisogno”. Riccardo Checchin ha concluso spiegando che la missione è sostenere chi necessita di aiuti reali radunando le persone sotto lo stesso cielo per momenti di spensieratezza: “Vogliamo confermare che la musica unisce le persone e può essere un importante veicolo di messaggi positivi, ponendo la giusta attenzione a temi fondamentali quali inclusione sociale, disabilità, ricerca oncologica, lotta alla violenza di genere e al bullismo”. Con il supporto di oltre 300 artisti e una struttura organizzativa imponente, il festival si conferma un punto di riferimento fondamentale per il territorio trevigiano e per l’intero panorama degli eventi benefici nazionali.
A cura della redazione
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