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Quando il jazz incontra la ceramica e sorprende i sensi

Un format innovativo unisce musica, architettura e cultura d’impresa attraverso concerti, artisti di talento e sperimentazioni sonore, creando un’esperienza unica e immersiva nel panorama milanese

Da Nora Taylor
gbim jazz experience ph ig

Musica, design e cultura d’impresa dialogano in modo dinamico all’interno di GBIM JAZZ Experience, il progetto ideato e promosso da Gruppobea e Imola Ceramica. Questo format innovativo costruisce un’esperienza culturale articolata e coinvolgente, capace di esplorare nuove dimensioni sensoriali attraverso l’incontro tra architettura, suoni contemporanei e visione imprenditoriale.

Dopo l’apertura del 12 marzo 2026, segnata dal concerto del trio DjangoBop Vibes e accolta da un pubblico attento e partecipe, la rassegna entra nel vivo con una programmazione che accompagna Milano fino al 16 luglio 2026, sviluppando un percorso creativo coerente e stimolante.

Il duo Martha J. & Chebat e l’omaggio a Joni Mitchell

Il secondo appuntamento si svolgerà giovedì 9 aprile 2026 alle ore 19:00 presso Pro.Space in via Voghera 6, spazio firmato Imola Ceramica e dedicato ai professionisti del design, dell’architettura e dell’edilizia. Sul palco si esibirà il duo Martha J. & Chebat, formato da Martha J. alla voce e Francesco Chebat al fender rhodes.

I due artisti proporranno un progetto musicale raffinato che attraversa folk e jazz song, offrendo una reinterpretazione personale e rispettosa dei brani più celebri della grande cantautrice canadese Joni Mitchell, insieme ad alcuni tra gli standard jazz più suggestivi. L’ingresso resterà libero, ma il pubblico dovrà prenotare tramite email, considerando il numero limitato di posti disponibili.

Il percorso artistico di Martha J. e Francesco Chebat

Diplomata all’Accademia di Belle Arti NABA di Milano, Martha J. avvia la sua carriera nel 1986 esibendosi come cantante e chitarrista in numerosi locali. Inizialmente esplora un repertorio legato ai cantautori americani e al folk irlandese, per poi attraversare una fase pop che la conduce fino al Festival di Sanremo nel 1990. Successivamente orienta la sua ricerca verso il jazz, ambito nel quale costruisce collaborazioni con artisti italiani e internazionali.

Nel 2007 avvia una collaborazione stabile con Francesco Chebat, pianista e compositore eclettico, dotato di grande sensibilità musicale e solida tecnica. Insieme realizzano cinque album tra standard jazz e brani originali, con testi firmati da Martha J.. Nel 2024 pubblicano Amelia, progetto dedicato a Joni Mitchell, che riceve importanti riconoscimenti da parte della critica.

Nel corso della sua carriera, Francesco Chebat collabora con numerosi musicisti di rilievo internazionale, tra cui Dave Weckl, Tino Tracanna, Attilio Zanchi, Gianluigi Trovesi, Maurizio Giammarco, Giovanni Falzone, Yuri Goloubev, Emilio Soana, Paolo Tomelleri, Gigi Cifarelli, Luca Meneghello, Javier Girotto ed Enrico Intra, consolidando un percorso artistico ricco e articolato.

Il calendario completo della rassegna

Il percorso di GBIM JAZZ Experience proseguirà con un nuovo appuntamento fissato per giovedì 7 maggio 2026 alle ore 19:00, che vedrà protagonista il trio Anodic Breath, formato da Vijaya Trentin, Ludovico Elia e Myra, con una proposta sonora che unisce elettronica e ambient.

La rassegna si concluderà giovedì 16 luglio 2026 alle ore 20:00 presso la sede di Gruppobea in via Toffetti, a Milano, con la serata finale dedicata alla premiazione della formazione vincitrice della prima edizione.

Il progetto prende forma grazie alla sinergia tra Imola Ceramica e Gruppobea e alla visione artistica di Antonio Ribatti, figura di riferimento nella creazione di reti culturali e ideatore di importanti iniziative musicali come l’AH-UM Milano Jazz Festival.

Tra sperimentazione sonora e competizione creativa

Ogni formazione coinvolta nella rassegna presenterà, oltre al proprio repertorio, una composizione originale ideata appositamente per una collezione di Imola Ceramica. Questo brano inedito tradurrà la materia ceramica in linguaggio sonoro, rendendo percepibile ciò che normalmente resta visibile, attraverso un dialogo continuo tra forma e suono.

Una giuria composta da esperti del settore dell’architettura e del design — tra cui Laura Galloni, docente del Politecnico di Milano — decreterà il vincitore al termine delle tre serate. Il format assume così una natura ibrida, unendo rassegna musicale e competizione artistica in un unico percorso.

Tutti i partecipanti riceveranno un riconoscimento concreto: le registrazioni entreranno a far parte di una compilation digitale distribuita su Spotify e YouTube.

Il progetto si arricchisce inoltre della collaborazione di Delabeat, producer e pianista jazz italo-francese attivo tra Milano e Parigi, distribuito da JE Entertainment. L’artista realizzerà una reinterpretazione del brano vincitore in chiave urban, acid jazz e house, ampliando ulteriormente l’orizzonte creativo dell’iniziativa.

A cura di Nora Taylor
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