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Sistema energetico a rischio: l’errore che ci costa caro

Un allarme colpisce il nostro sistema energetico e mette in discussione gli accordi presi con l'Europa per evitare un disastro industriale senza precedenti

Da Davide Cannata
reteenergia ph press

L’idroelettrico si conferma uno degli elementi centrali del sistema energetico italiano, rappresentando la principale fonte rinnovabile programmabile e contribuendo a circa il 40% della produzione elettrica da rinnovabili. Secondo ReteEnergia, associazione attiva nella promozione dello sviluppo sostenibile e della transizione energetica, il comparto necessita oggi di scelte nette e di una forte iniziativa politica a livello europeo.

«L’obbligo assunto dall’Italia nell’ambito del PNRR di mettere a gara le grandi concessioni idroelettriche rappresenta un grave errore strategico», dichiara il presidente di ReteEnergia, Gaetano Libia. «Si tratta di una scelta estremamente miope che non tiene conto dell’assenza di reciprocità all’interno della Ue. Le imprese italiane dovrebbero affrontare gare per impianti strategici sul territorio nazionale, mentre non esiste alcuna possibilità concreta di partecipare a procedure analoghe negli altri Paesi membri, dove tali gare semplicemente non esistono. È un’evidente asimmetria che penalizza il nostro sistema industriale e mette a rischio un patrimonio costruito in decenni di investimenti.»

La richiesta di un intervento europeo

Per ReteEnergia è fondamentale che Governo, Regioni e l’intero Sistema Paese agiscano in modo coordinato verso la Commissione europea per superare il cosiddetto rischio “reversal”, ovvero il vincolo che impedisce all’Italia di rinnovare le concessioni delle grandi derivazioni idroelettriche.

«L’idroelettrico non è soltanto una fonte rinnovabile», prosegue Libia. «È il principale asset strategico sulle rinnovabili. Una infrastruttura che contribuisce alla sicurezza energetica, alla stabilità della rete e alla competitività del sistema produttivo. Se necessario, bisogna avere il coraggio di rimettere in discussione impegni che possono compromettere un settore fondamentale per il futuro energetico del Paese. Vale a dire: restituire i fondi e tenere l’idroelettrico».

Incertezze normative e ruolo delle concessioni

Oltre al tema delle grandi concessioni, l’associazione segnala anche l’incertezza normativa che riguarda le piccole derivazioni idroelettriche. «Le recenti pronunce della Corte costituzionale e le conclusioni dell’Avvocato generale della Corte di Giustizia dell’Unione europea dimostrano quanto sia ancora aperto il dibattito sul futuro delle concessioni idroelettriche. In particolare laddove si mette in discussione l’applicabilità della direttiva Bolkestein alle concessioni», sottolinea il vicepresidente Giovanni Battista Conte. «Gli operatori hanno bisogno di regole chiare e stabili per continuare a investire nella manutenzione, nell’efficientamento e nello sviluppo degli impianti, contribuendo agli obiettivi di decarbonizzazione e sicurezza energetica.»

Conte evidenzia inoltre la rilevanza della recente decisione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, che riconosce alle Regioni la facoltà di non rinnovare le concessioni in base a valutazioni di interesse pubblico legate all’uso della risorsa idrica. «Si tratta di un orientamento destinato ad avere effetti significativi sull’intero comparto», conclude Conte. «Migliaia di impianti attendono risposte chiare sul rinnovo delle concessioni mentre si susseguono interpretazioni divergenti tra amministrazioni, giurisprudenza nazionale e diritto europeo. Una situazione che rischia di frenare investimenti e manutenzioni proprio nel momento in cui il Paese ha bisogno di aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili.»

ReteEnergia è un’associazione impegnata nella promozione di progetti legati a sviluppo sostenibile, energie rinnovabili, economia circolare e tutela ambientale. Riunisce professionisti con competenze legali, ingegneristiche, economiche, ambientali e della comunicazione per sostenere iniziative capaci di generare valore per territori, imprese e comunità, favorendo investimenti e innovazione attraverso analisi tecnico-normative, relazioni istituzionali e supporto autorizzativo.

A cura di Viola Bianchi

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