Home LifestyleAppuntamentiTomatina 2026 in Spagna: la celebre battaglia dei pomodori

Tomatina 2026 in Spagna: la celebre battaglia dei pomodori

Dalle origini popolari al successo internazionale: il racconto di una delle feste più caratteristiche della Spagna e dei preparativi che animano l'intera comunità

Da Davide Cannata
Tomatina 2026 ph X

Al rintocco delle dodici, il centro di Buñol, comune della Comunità Valenciana di circa novemila abitanti, è tornato a ricoprirsi interamente di rosso. La celebre Tomatina ha accolto ventiduemila partecipanti giunti da ogni angolo del globo, pronti a confrontarsi in un’ora di pura frenesia lanciando centocinquanta tonnellate di pomodori maturi. Considerata tra le manifestazioni folkloristiche più note e fotografate dell’estate in Spagna, la ricorrenza si è svolta attraverso un collaudato dispositivo organizzativo, capace di unire divertimento, sicurezza pubblica e recupero delle eccedenze del settore agricolo.

Tomatina 2026 ph X

Tomatina 2026 ph X

La scalata del Palo Jabón e l’avanzata dei camion nel centro di Buñol

Il preludio della manifestazione è affidato a un rito tradizionale tanto spettacolare quanto antico: l’ascesa del palo jabón. Si tratta di un albero della cuccagna ricoperto di grasso e sapone, in cima al quale è collocato un prosciutto crudo. Decine di giovani tentano di arrampicarsi gli uni sugli altri per raggiungere il premio, scivolando continuamente tra le risate e gli incitamenti della folla radunata nella piazza centrale.

A prescindere dall’effettiva conquista del salume, allo scoccare di mezzogiorno un fragoroso petardo decreta formalmente l’inizio dello scontro. Da quel momento, grandi camion colmi di ortaggi procedono a passo d’uomo tra le vie del centro, attraversando in particolare calle San Luis e calle Cid fino a raggiungere Plaza del Pueblo. Dai cassoni ribaltati per riversare polpa e succo sulla strada, i residenti incaricati cominciano a lanciare i primi ortaggi, innescando una fitta battaglia che coinvolge l’intera fiumana di presenti.

Tomatina 2026 ph X

Tomatina 2026 ph X

Dalla zuffa del 1945 alla consacrazione internazionale della Tomatina

L’origine della celebrazione risale all’ultimo mercoledì di agosto del 1945. Durante la sfilata dei fantocci di cartapesta noti come gigantes y cabezudos, alcuni giovani del posto cercarono di farsi spazio tra la folla, provocando la caduta accidentale di un figurante. Ne nacque una discussione accesa che degenerò nei pressi di un banco ortofrutticolo del mercato rionale: i ragazzi presero a lanciarsi pomodori fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Nel 1946 il gruppo volle ripetere volontariamente lo scontro portando i frutti da casa, dando vita a un’abitudine che le autorità cercarono a più riprese di reprimere.

Nel corso degli anni Cinquanta, durante il regime franchista, l’evento venne vietato a causa della confusione e dei disordini generati. La reazione popolare culminò nel 1957 nella celebre protesta del funerale del pomodoro, una sfilata satirica a lutto in cui la popolazione trasportò una bara con un enorme pomodoro, accompagnata da una banda che eseguiva marce funebri. Di fronte a tale mobilitazione, il municipio scelse di legalizzare e regolamentare la ricorrenza. La notorietà crebbe in tutta la nazione nel 1983 grazie a un servizio del programma televisivo Informe Semanal, fino ad arrivare nel 2002 al riconoscimento ufficiale di Festa di Interesse Turistico Internazionale.

Tomatina 2026 ph X

Tomatina 2026 ph X

Misure di sicurezza, fornitura agricola da Chilches e pulizia finale

La crescente popolarità mondiale aveva condotto nel 2012 al primato storico di quasi cinquantamila presenze, un afflusso eccessivo che ha spinto il comune a introdurre, dal 2013, un numero chiuso di ventiduemila ingressi con biglietto a pagamento, pari a quindici euro nell’edizione corrente. Sul piano della sicurezza, le regole impongono di schiacciare con forza ogni pomodoro nel pugno prima del lancio per attenuarne la consistenza ed evitare traumi. Si raccomanda inoltre l’impiego di occhialini da sub per difendere gli occhi dall’acidità e calzature chiuse ad alta aderenza.

Per quanto concerne la sostenibilità, le centocinquanta tonnellate di ortaggi appartengono alla varietà tomate pera, tipologia allungata simile al San Marzano coltivata principalmente a Chilches, nella provincia di Castellón. Non si tratta di cibo sottratto al consumo, bensì di eccedenze agricole non commercializzabili nella grande distribuzione per difetti visivi, calibro irregolare o maturazione avanzata, reimpiegando scarti destinati a perire nei campi. Al termine dei sessanta minuti, un secondo razzo pirotecnico sancisce la conclusione inderogabile del lancio. I vigili del fuoco intervengono tempestivamente con autobotti e manichette ad alta pressione per pulire le strade e le facciate degli stabili schermate da teli di plastica, beneficiando dell’acido citrico dei pomodori che funge da sgrassatore e disinfettante naturale.

Tomatina 2026 ph X

Tomatina 2026 ph X

I partecipanti possono ripulirsi alle docce pubbliche vicino al fiume e grazie ai residenti che mettono a disposizione secchi e canne dell’acqua dai balconi. Infine, dal 2013 il programma include anche la Tomatina Infantil, una versione dedicata ai bambini tra i quattro e i quattordici anni che si svolge il sabato precedente in una piazza riservata e con minori quantitativi di pomodori.

A cura della redazione

Leggi anche: Reddito universale: libertà o smarrimento esistenziale?
Seguici su Facebook e Instagram!

error: Il contenuto è protetto !!