Per tre serate, il porto di Ponza ha cambiato volto e si è trasformato in un vero studio radiofonico a cielo aperto. Dal 4 al 6 agosto, l’isola ha infatti ospitato Ponza Vintage Radio, una rassegna dedicata al fascino della radio di una volta, capace di riportare sul palco l’atmosfera, le voci e le dinamiche dei grandi programmi radiofonici del passato. L’iniziativa nasce da un’idea della giornalista professionista radiofonica Rossella Iannone e ha coinvolto la Regione Lazio e l’Amministrazione comunale di Ponza. Anche un atto ufficiale della Regione Lazio inserisce Ponza Vintage – Radio Festival tra le iniziative finanziate nell’ambito della programmazione 2026.
La manifestazione ha trovato nella cornice dell’isola un palcoscenico particolarmente suggestivo. Durante il giorno, Ponza continua a conquistare visitatori con le sue calette, il mare cristallino e un paesaggio mediterraneo che la rende una delle destinazioni più apprezzate dell’estate. Quando arriva la sera, invece, il porto assume un’atmosfera completamente diversa: ristoranti, locali, bar e musica contribuiscono a creare un ambiente vivace e accogliente, ideale per una manifestazione capace di unire spettacolo, cultura radiofonica e intrattenimento.
Il porto diventa uno studio radiofonico

ponza vintage radio ph press
Proprio in questo scenario, un palco allestito nel piazzale con vista sul porto ha ospitato un format pensato per ricreare, in grande stile e davanti al pubblico, il funzionamento di un vero programma radiofonico dal vivo. A guidare le tre serate ha pensato il co-direttore artistico Paolo Borghesi, protagonista nel doppio ruolo di presentatore-speaker e DJ resident.
Ogni appuntamento ha avuto come ospite una delle voci più riconoscibili della radiofonia nazionale. La prima serata ha visto protagonista Luca Dondoni, storica voce di Radio 101 e RTL e firma de La Stampa, che ha incontrato il pubblico in un appuntamento dedicato al rapporto tra radio, voce e spettacolo. La seconda serata ha accolto Maurizio Di Maggio di Radio Monte Carlo, protagonista anche di un coinvolgente DJ set realizzato con dischi in vinile. La serata conclusiva ha invece portato sul palco Corrado Trisoglio di RDS, chiudendo il percorso attraverso passato, presente e futuro della radio. Il programma delle tre serate trova conferma anche nel calendario degli eventi di Ponza, che indica gli appuntamenti del 4, 5 e 6 agosto e i rispettivi protagonisti.
Musica, voce e grandi protagonisti
Accanto ai talk e alle conversazioni con i protagonisti della radio, la rassegna ha dato ampio spazio alla musica. Sul palco si è esibita la cantante Chiara Bertoletti Stella, interprete particolarmente legata alle sonorità Soul, Jazz e R&B. La sua presenza ha contribuito a creare un equilibrio tra il racconto della radio e il linguaggio della musica dal vivo, aggiungendo alle serate una componente artistica capace di coinvolgere pubblici diversi.
Il format ha puntato quindi non soltanto sulla memoria e sulla nostalgia, ma anche sulla partecipazione diretta degli spettatori. Paolo Borghesi ha lasciato il palco e ha raggiunto la folla per proporre quiz dedicati al mondo della radio. I vincitori hanno ricevuto come premio un drink offerto dai DJ presenti sul palco, in un momento che ha ripreso con ironia e leggerezza alcuni degli elementi tipici delle trasmissioni radiofoniche di un tempo.
Le telefonate da casa riportano in vita la radio vintage

ponza vintage radio ph press
Uno degli elementi più caratteristici della manifestazione ha riguardato gli interventi definiti “da casa”, un omaggio diretto alla tradizione dei programmi radiofonici nei quali il pubblico poteva entrare nella trasmissione attraverso una telefonata. In questa occasione, le telefonate live hanno coinvolto alcune delle giornaliste presenti in platea, che hanno assunto un ruolo attivo nel dialogo con gli ospiti.
Tra loro c’erano la stessa Rossella Iannone, anche co-direttrice artistica della manifestazione, Rossella Russo di Studio Aperto e le gemelle Laura Squizzato e Silvia Squizzato, inviate del TG2. Con le loro domande, le curiosità e gli interventi rivolti ai protagonisti sul palco, le giornaliste hanno contribuito a rendere ancora più dinamico il programma, creando un continuo scambio tra palco e platea.
Il risultato ha restituito al pubblico una radio non soltanto da ascoltare, ma da vivere. Le voci, le domande, i racconti, la musica, i quiz e il rapporto diretto con gli spettatori hanno ricreato quella dimensione partecipativa che per decenni ha rappresentato uno degli elementi più caratteristici della radiofonia italiana.
Tre serate tra spettacolo e nostalgia
Ponza Vintage Radio ha così accompagnato il pubblico in un viaggio attraverso la memoria della radio, utilizzando però un linguaggio contemporaneo e fortemente spettacolare. Il porto di Ponza ha accolto un evento capace di intrecciare intrattenimento, musica e racconto, trasformando per tre sere uno degli scorci più suggestivi dell’isola in un luogo dedicato alle grandi voci dell’etere.
La manifestazione ha celebrato soprattutto il rapporto speciale che continua a legare la radio al suo pubblico. Un rapporto costruito sulla voce, sull’immaginazione e sulla capacità di creare familiarità anche senza immagini. Proprio questo spirito ha rappresentato il filo conduttore delle tre serate, nelle quali il passato della radio ha incontrato il presente attraverso professionisti, musicisti e spettatori.
Tra musica dal vivo, vinili, conversazioni, quiz e telefonate in diretta, il porto di Ponza ha dunque vissuto tre appuntamenti all’insegna dello spettacolo e della nostalgia. Una piccola radio a cielo aperto affacciata sul Mediterraneo, capace di riportare per qualche sera al centro della scena il fascino di quelle trasmissioni nelle quali bastavano una voce, un microfono e una buona storia per catturare l’attenzione di migliaia di ascoltatori.
A cura di Nora Taylor
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