Home LifestyleAppuntamentiUn sabato in jazz dedicato alla memoria di Dario Fo

Un sabato in jazz dedicato alla memoria di Dario Fo

Un appuntamento imperdibile dedicato a una figura iconica della cultura italiana attraverso le note di un celebre pianista

Da Davide Cannata
gaetano liguori © roberto priolo

L’appuntamento è fissato per sabato 18 aprile presso la Camera del Lavoro di Milano, dove si terrà il Concerto per la libertà – 25 aprile e dintorni. Protagonista dell’evento sarà il Gaetano Liguori Trio, che ha deciso di omaggiare Dario Fo in occasione del centenario della sua nascita. L’iniziativa, curata e sostenuta dalla CGIL Milano, dallo SPI Milano e dall’associazione culturale Secondo Maggio, troverà spazio nell’auditorium Di Vittorio situato in corso di Porta Vittoria 43. L’inizio è previsto per le ore 17.30 con ingresso libero fino all’esaurimento dei posti disponibili. Accanto al celebre pianista Gaetano Liguori, già insignito nel 2013 dell’Ambrogino d’Oro per meriti artistici, si esibiranno il contrabbassista Andrea Grossi e il batterista Massimo Pintori.

Mezzo secolo di jazz tra musica e impegno politico

La traiettoria artistica di Gaetano Liguori abbraccia cinquant’anni di storia musicale nel nostro paese, mantenendo un legame indissolubile tra le sue note e l’impegno sociale e politico. Sin dalle contestazioni del Sessantotto, il musicista è stato un punto di riferimento per le battaglie culturali dell’epoca, arrivando a curare negli ultimi anni il Concerto per i Giusti. La carriera di Liguori si è sempre distinta per la ferma opposizione alle violenze e alle ingiustizie, promuovendo una concezione della libertà come diritto universale ancora oggi attuale. Sotto il profilo tecnico, il suo jazz si presenta aperto e talvolta radicale, influenzato dalla musica eurocolta contemporanea e dalle radici napoletane ereditate dal padre, il batterista Lino Liguori.

Il repertorio storico e il legame con la palazzina liberty

Per questa esibizione alla Camera del Lavoro, il trio proporrà una selezione di brani che hanno segnato le storiche performance alla Palazzina Liberty, oggi dedicata proprio a Dario Fo e Franca Rame. Il legame tra Liguori e il premio nobel è profondo, consolidato da anni di collaborazione, tra cui la composizione delle musiche di scena per L’opera dello sghignazzo. La scaletta della serata attingerà dalle produzioni dell’epoca, richiamando sia le formazioni in trio con Roberto Del Piano al basso elettrico e Filippo Monico alla batteria, sia quelle in quintetto con Massimo Urbani al sax alto e Danilo Terenzi al trombone. L’obiettivo è restituire l’originalità di un linguaggio che ha ridefinito il modo di fare jazz in Italia.

A cura di Viola Bianchi

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