Home LifestyleUna sfida per il futuro: i nuovi dati sulla mobilità urbana

Una sfida per il futuro: i nuovi dati sulla mobilità urbana

Le ultime analisi di settore rivelano scenari inaspettati per la mobilità italiana, tra successi produttivi e difficoltà nelle vendite locali

Da Davide Cannata
biciclette elettriche ph ai

Il settore delle due ruote in Italia chiude il 2025 con una contrazione del 4%, segnale di una persistente debolezza della domanda interna. Secondo le rilevazioni presentate da Confindustria ANCMA presso lo stabilimento Pirelli di Bollate, il volume complessivo degli acquisti si è fermato a 1.303.000 unità. Nello specifico, le biciclette tradizionali hanno registrato 1.047.000 pezzi venduti con un calo del 3%, mentre il comparto delle e-bike ha subito una flessione più marcata del 7%, fermandosi a 256.000 unità.

Crisi del retail specializzato e nuovi equilibri di mercato

L’analisi dei canali distributivi evidenzia una situazione critica per i negozi specializzati, che rappresentano il fulcro del comparto. In questo ambito, le vendite di e-bike sono crollate del 14% e quelle dei modelli a pedalata muscolare dell’8%. A bilanciare parzialmente queste perdite è stata la crescita registrata nell’online e nella grande distribuzione specializzata, che hanno permesso di contenere il risultato finale. Nonostante la tenuta complessiva, la sofferenza della rete di vendita tradizionale rimane un fattore di forte preoccupazione per le imprese associate ad ANCMA.

Produzione industriale tra resilienza tradizionale e rallentamento elettrico

Sul piano della produzione, la filiera italiana mostra segnali contrastanti. Il comparto delle biciclette tradizionali evidenzia una buona vitalità: la produzione è salita a 1.805.000 unità (+6%) e l’export è balzato a 1.042.000 pezzi (+11%), portando il valore delle esportazioni a 317 milioni di euro (+14,8%). Al contrario, il segmento delle e-bike segna il passo con una produzione scesa a 281.000 unità (-17%) e un export in calo del 20,7%. La bilancia commerciale del settore si mantiene comunque solida a +172 milioni di euro, sostenuta anche dal dinamismo della componentistica, il cui export ha raggiunto i 550 milioni di euro con un incremento del 14,5%.

L’appello di Mariano Roman per la legalità e le infrastrutture

Il presidente di ANCMA, Mariano Roman, ha commentato con severità lo scenario attuale, sottolineando che “il 2025 è stato un anno difficile, probabilmente uno dei più complessi degli ultimi tempi per il mercato nazionale della bicicletta. La lettura approfondita dei dati fa risuonare un campanello d’allarme”. Roman ha espresso particolare preoccupazione per la concorrenza sleale nel settore delle e-bike, causata da veicoli venduti irregolarmente, chiedendo alla politica “chiarezza normativa e di continuare tutte le attività di contrasto, a tutela delle imprese che operano correttamente”. Le priorità indicate dall’associazione includono il sostegno al mercato interno, la valorizzazione del retail specializzato e investimenti urgenti in infrastrutture ciclabili adeguate.

A cura di Viola Bianchi

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