Home LifestyleAppuntamentiVanni presenta il suo saggio-manifesto Ma®x-Capitalismo a Roma

Vanni presenta il suo saggio-manifesto Ma®x-Capitalismo a Roma

Un saggio-manifesto illustra una strategia operativa per convertire il valore intrinseco dei giovani in garanzia economica per la nazione

Da Davide Cannata
LIbro Lorenzo Vanni ph Press
LIbro Lorenzo Vanni ph Press

LIbro Lorenzo Vanni ph Press

Un modello economico di rottura si affaccia sullo scenario nazionale per scardinare il dogma dell’austerità e il peso di un debito pubblico che grava sul futuro delle giovani generazioni. Con il saggio-manifesto intitolato “IL” MA®X-CAPITALISMO – Il N-“Uovo” Mondo, pubblicato da Frascati Anastasia Editore, l’imprenditore romano Lorenzo Vanni, alla guida dello storico bar-ristorante di via Col di Lana a Roma, lancia una sfida dirompente al mondo finanziario e accademico. L’opera, arricchita dalla prefazione dell’onorevole Marco Rizzo, punta ad azzerare le passività dello stato convertendo il codice fiscale di 18 milioni di giovani in un attivo sovrano. L’evento di presentazione ufficiale è fissato per giovedì 24 settembre alle ore 19:00 presso il Bar Vanni, in via Col di Lana, 10 a Roma, dove il confronto diretto tra l’autore e Marco Rizzo vedrà come moderatore il giornalista televisivo Andrea Pancani.

 

La revisione della partita doppia e il riscatto del debito sovrano

Lorenzo Vanni ph Press

Lorenzo Vanni ph Press

La riflessione di Lorenzo Vanni rifiuta ogni sterile speculazione teorica per tradursi in una concreta manovra di sovranità economica. Al centro dell’analisi vi è la contestazione frontale della tara finanziaria attribuita a ogni cittadino fin dalla nascita: considerare ciascun neonato gravato all’anagrafe da una quota passiva di circa 50.000 euro costituisce per l’autore un autentico «falso in bilancio morale». Lo stato incorrerebbe infatti in una palese asimmetria contabile iscrivendo soltanto il debito e ignorando il patrimonio intrinseco espresso dalle persone. Su questo punto la posizione esposta nel libro è netta: «Se la ragioneria è una scienza esatta, la partita doppia non ammette bilanci monchi: a ogni Dare deve corrispondere un Avere».

Per sanare questa distorsione, l’autore si richiama agli standard contabili internazionali dello IAS 38 per gli intangible assets e alle normative comunitarie dei regolamenti MiCA ed eIDAS 2.0, poggiando le basi concettuali sulle tesi del premio Nobel Gary Becker, secondo cui circa l’80% della ricchezza di un paese risiede nel suo capitale umano. Lo strumento operativo consiste nel frazionare il codice fiscale di ogni cittadino di età compresa tra 0 e 30 anni in 555.555 NFT da un euro ciascuno, garantiti da una blockchain nazionale. Tale operazione permetterebbe di costituire un “Attivo di Dignità” pari a 555.555,00 euro posto a garanzia della nazione.

Il ruolo strategico della scuola e l’infrastruttura tecnologica ITAL-IA

Il progetto illustrato nel volume intende incidere sulle criticità strutturali del paese, contrastando la denatalità e la fuga dei cervelli. Secondo la prospettiva delineata nel saggio, l’istituzione scolastica deve smettere di essere considerata un semplice «costo sociale» per trasformarsi in un motore primario del PIL, grazie anche all’inserimento nei programmi della materia obbligatoria denominata “Creati-Vita”.

Sul versante tecnologico, per fronteggiare i contraccolpi occupazionali dell’intelligenza artificiale e arginare il monopolio delle Big Tech straniere, il testo propone la nascita di una piattaforma nativa denominata “ITAL-IA”. Questo sistema verrebbe addestrato dai giovani italiani sfruttando la capacità di calcolo del supercomputer Davinci-1 di Leonardo S.p.A. e le infrastrutture pubbliche di SOGEI. La struttura opererebbe come una “Banca dell’Ingegno” inalienabile, in cui il valore prodotto dall’innovazione dei ragazzi verrebbe redistribuito attraverso uno Smart Contract nazionale a supporto di welfare, sanità, istruzione e previdenza, disinnescando la speculazione connessa allo spread.

I retroscena con Silvio Berlusconi e la sfida lanciata alla classe dirigente

Accanto all’impianto tecnico, il saggio articola una decisa requisitoria contro la speculazione finanziaria, i dogmi del politicamente corretto e i retaggi ideologici del Novecento, fino a proporre un tetto etico alla ricchezza individuale fissato a dieci miliardi di euro.

La trattazione è arricchita da retroscena e testimonianze di confronti diretti con esponenti di primo piano delle istituzioni e dell’accademia, dal colloquio a Palazzo Grazioli con Silvio Berlusconi fino al dialogo alla LUISS con il rettore Paolo Boccardelli. In conclusione, il volume rivolge un quesito esplicito alla classe dirigente: l’Italia è condannata a gestire una popolazione di debitori o è pronta a ridisegnare la propria sovranità economica scommettendo sul talento delle nuove generazioni? L’opera, già disponibile nelle principali librerie, promette di animare un dibattito serrato sul futuro produttivo e tecnologico del paese.

A cura della redazione

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