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Guida Michelin 2027, la nuova selezione si allarga in tutta Italia

La selezione italiana si arricchisce di quindici nuovi indirizzi, da Cremona a Lampedusa, con cucine creative, proposte di mare e riletture della tradizione, mentre resta alta l’attesa per la cerimonia del 12 novembre a Piacenza

Da Nora Taylor
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La Guida Michelin Italia 2027 continua ad aggiornare la propria selezione con nuovi indirizzi distribuiti lungo la penisola. Nel mese di luglio sono entrati quindici ristoranti, scelti dagli ispettori per la qualità della proposta gastronomica, l’identità della cucina e il rapporto con il territorio. L’inserimento nella selezione rappresenta già un riconoscimento significativo, ma non stabilisce ancora l’assegnazione di una Stella Michelin o di un Bib Gourmand. Il verdetto sui riconoscimenti arriverà il 12 novembre 2026, quando Piacenza ospiterà la presentazione ufficiale della nuova edizione.

I nuovi ingressi mostrano una ristorazione italiana molto varia, capace di alternare creatività, tradizione e ricerca. La selezione comprende realtà presenti in Lombardia, Lazio, Puglia, Molise, Sicilia, Liguria, Basilicata, Emilia-Romagna, Piemonte e Abruzzo. Gli ispettori hanno così portato nella guida sia ristoranti giovani sia insegne con una storia più lunga, premiando percorsi gastronomici differenti ma accomunati dalla ricerca di una precisa identità.

Le nuove insegne del Nord tra tecnica e territorio

A Cremona entra Il Ginkgo, ristorante dalle sale moderne che ospita la cucina creativa dello chef Lorenzo Barbieri. La proposta comprende piatti di carne e di pesce e guarda soprattutto alla contemporaneità, con accostamenti originali e richiami alla cucina internazionale. A Lonato del Garda, nella provincia di Brescia, la selezione accoglie Tavola MoS – Stefano Zanini. Lo chef Stefano Zanini lavora negli spazi della Rocca di Lonato e propone una cucina italiana creativa, curata nella presentazione e attenta agli ingredienti stagionali.

Sul lago di Como, a Malgrate, entra Lisander, ospitato negli spazi dell’Hotel Promessi Sposi. La cucina mette insieme tradizione e modernità e propone piatti di terra e di mare, affiancati da diversi percorsi degustazione. A Masone, in provincia di Genova, Osteria Stella riparte da una lunga storia e la interpreta con uno stile contemporaneo. I due giovani cuochi alla guida del locale costruiscono una cucina che attraversa Liguria e Piemonte, utilizzando tecniche moderne per rileggere ricette regionali.

In Piemonte entra anche Partage, a Rivarolo Canavese. Il ristorante propone una cucina che alterna carne e pesce e cambia impostazione durante la giornata: a pranzo punta su una formula più immediata, mentre la sera amplia la proposta con piatti maggiormente creativi. La carta dei vini accompagna il percorso con una particolare attenzione alle etichette naturali. La selezione Michelin continua così a valorizzare anche realtà lontane dai principali centri dell’alta ristorazione.

Dal mare alla cucina regionale, il Centro e il Sud avanzano

A Fiumicino arriva Mare Bistrot, dove lo chef Gianfranco Pascucci propone una cucina di mare più semplice rispetto a quella del suo ristorante stellato. Il menu guarda alle ricette tradizionali e l’ambiente mantiene un’impronta informale e conviviale. A Foggia entra Osteria Terra Arsa, gestita da due fratelli che costruiscono i propri piatti soprattutto attraverso ingredienti pugliesi e stagionali, comprese le verdure provenienti dal loro orto. Il ristorante dedica inoltre un intero percorso degustazione al baccalà e accompagna la cucina con una carta dei vini esclusivamente regionale.

Ad Isernia trova spazio Ausa, nato dall’iniziativa di Anisia Cafiero e Pasquale De Biase. Entrambi hanno maturato esperienze nella scuola e nelle cucine di Niko Romito e oggi propongono una cucina prevalentemente vegetariana, caratterizzata da tecnica, equilibrio e leggerezza. Tra gli elementi più interessanti emerge il lavoro sulle verdure e sugli scarti, utilizzati per costruire preparazioni più complesse senza appesantire il risultato finale.

La Sicilia porta nella selezione Borgo Cala Creta-Giardino Arabo, a Lampedusa. Il ristorante si trova all’interno del resort dei Dammusi di Borgo Cala Creta, immerso nella macchia mediterranea. La cucina punta sul pesce e interpreta la tradizione con maggiore libertà, come dimostra la “Caponata di mare”, preparazione che combina ingredienti e sapori differenti. Il nuovo ingresso conferma l’attenzione della Michelin verso una cucina capace di valorizzare anche l’identità gastronomica delle isole.

Matera, Rimini e Milano ampliano la mappa gastronomica

Matera conquista due nuovi ingressi con Aroma e Radino Wine Bistrot. Aroma occupa gli spazi storici della prima farmacia della città e propone una cucina creativa ma equilibrata. Il ristorante affianca alla carta due percorsi degustazione pensati per accompagnare il cliente attraverso un’esperienza più completa. Radino Wine Bistrot occupa invece ambienti ricavati tra una chiesa del Cinquecento e un antico palmento e propone una cucina italiana semplice e immediata.

Sulle colline dell’entroterra riminese, a Poggio Torriana, entra Casa Gasperoni, guidata dallo chef romagnolo Giuseppe Gasperoni. La cucina mantiene un forte legame regionale e punta sul gusto senza ricorrere a trasformazioni eccessive. A Rimini entra invece La Marianna, storica trattoria di mare attiva dal 1908. Il locale propone soprattutto pesce con preparazioni semplici e dirette, valorizzando la freschezza della materia prima e mantenendo un’atmosfera conviviale.

Alle porte di Milano, a San Vito, la selezione comprende Thelema – Maison de Cuisine. Lo chef Simone Tricarico ha costruito una proposta personale dopo esperienze professionali in Italia e Francia. La cucina combina originalità e tecnica, mentre in sala Daniele Miceli cura il servizio e accompagna gli ospiti nella scelta dei vini. Il risultato è un percorso gastronomico che punta sull’identità senza rinunciare alla ricerca.

Entroterra completa la nuova selezione Michelin

A Teramo entra Entroterra Trattoria Sostenibile, ristorante situato nel centro storico e gestito da Jacopo, Paride e Luca. I primi due lavorano ai fornelli e propongono una cucina regionale abruzzese arricchita da elementi contemporanei, mentre Luca segue l’accoglienza e la cantina. La cucina parte dalla tradizione regionale abruzzese e la arricchisce con tecniche e interpretazioni contemporanee.

Con questi nuovi ingressi, la Guida Michelin Italia 2027 amplia ulteriormente il numero degli indirizzi osservati in vista della nuova edizione. La selezione mensile permette agli ispettori di segnalare progressivamente i ristoranti che meritano attenzione, mentre i principali riconoscimenti arrivano soltanto durante la cerimonia annuale. La presenza nella guida non garantisce quindi una Stella Michelin: il giudizio definitivo arriverà soltanto a novembre.

La data da segnare sul calendario è il 12 novembre 2026. Il Teatro Municipale di Piacenza ospiterà la cerimonia della nuova selezione italiana della Guida Michelin, durante la quale verranno annunciati i nuovi riconoscimenti, comprese le Stelle Michelin, le Stelle Verdi e i premi speciali. Sarà allora che i quindici nuovi ingressi conosceranno il loro destino nella nuova edizione della celebre guida.

A cura di Nora Taylor
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