Si consolida il legame globale tra Gardena e Unicef, una collaborazione nata originariamente nel 2018 per sostenere l’accesso a risorse idriche sicure. L’intesa rinnovata pone un traguardo significativo: portare acqua pulita a 355.000 bambini e famiglie entro la fine del 2026. L’impegno si concentra sul potenziamento dei programmi Wash, fondamentali per garantire igiene e salute nelle comunità che vivono in condizioni di estrema vulnerabilità .
Sfide globali e il ruolo dei programmi Wash
Per Gardena, azienda di riferimento nel settore del giardinaggio, l’acqua rappresenta la risorsa più preziosa. Attraverso il sostegno finanziario e operativo ai progetti di Unicef, l’organizzazione può intervenire con infrastrutture e servizi igienico-sanitari dove la necessità è più impellente. Ad oggi, la crisi idrica coinvolge una persona su quattro, con circa 2,1 miliardi di individui privi di servizi sicuri. Gli interventi mirano a prevenire malattie e a favorire l’istruzione e la crescita, migliorando le condizioni di vita generali nei contesti di emergenza.
Il valore della risorsa idrica e la responsabilità condivisa
La Presidente di Gardena, Maha Elkharbotly, ha ribadito l’importanza del progetto: «La nostra collaborazione con Unicef è per noi di grande importanza. Nel corso della mia carriera ho potuto constatare come l’accesso all’acqua potabile, ai servizi igienico-sanitari e all’igiene possa trasformare le vite e rafforzare intere comunità . L’acqua è vita». Anche Evariste Kouassi-Komlan, Direttore globale del settore acqua di Unicef, ha evidenziato come la crisi idrica colpisca soprattutto l’infanzia, definendo l’accesso all’acqua una responsabilità condivisa. Infine, Reinhard Pompe, Vicepresidente senior dell’irrigazione per Gardena, ha espresso il desiderio di promuovere una sensibilizzazione maggiore: «L’acqua è essenziale per la crescita, sia in natura sia nelle comunità . Attraverso questa collaborazione vogliamo contribuire a diffondere una maggiore consapevolezza del suo valore e incoraggiarne un utilizzo più responsabile». L’obiettivo comune rimane quello di generare un impatto duraturo sulla tutela delle risorse del pianeta attraverso gesti quotidiani e impegno collettivo.
A cura di Viola Bianchi
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