Il cielo di fine agosto offrirà un appuntamento da segnare sul calendario. Venerdì 28 agosto la Luna attraverserà l’ombra proiettata dalla Terra, dando vita a un’eclissi lunare parziale osservabile anche dall’Italia. Il fenomeno si svilupperà nelle ore che precederanno l’alba e raggiungerà la fase più interessante quando il satellite naturale apparirà ormai molto basso sull’orizzonte occidentale. La particolare posizione della Luna renderà l’evento suggestivo, ma richiederà anche una buona scelta del punto di osservazione.
La caratteristica più interessante riguarderà l’ampiezza della porzione lunare coinvolta. Durante la fase massima, circa il 93% del disco della Luna entrerà nella parte più scura dell’ombra terrestre. Nonostante gli astronomi parlino di eclissi parziale, dunque, l’aspetto del satellite risulterà molto diverso da quello abituale. Una parte relativamente ridotta del disco resterà illuminata direttamente dal Sole, creando un contrasto evidente con la zona immersa nell’ombra.
La fase culminante poco dopo le sei del mattino
L’eclissi comincerà con l’ingresso della Luna nella penombra terrestre. Questa prima fase produrrà una variazione della luminosità meno marcata e potrebbe risultare difficile da distinguere a occhio nudo. Con l’avanzare dell’evento, però, l’ombra più intensa raggiungerà il disco lunare e il cambiamento diventerà progressivamente più evidente.
Il massimo dell’eclissi arriverà intorno alle 6:12, quando la superficie lunare presenterà la maggiore percentuale di oscuramento. L’orario coinciderà con una fase delicata per l’osservazione, perché la Luna si troverà ormai molto vicina all’orizzonte. Il satellite continuerà infatti ad abbassarsi fino a lasciare il cielo visibile, mentre le prime luci dell’alba aumenteranno progressivamente la luminosità dell’ambiente.
Per questo motivo sarà opportuno non aspettare il momento massimo per iniziare a osservare il fenomeno. Arrivare sul posto con un certo anticipo permetterà di individuare la Luna e seguirne l’ingresso progressivo nell’ombra. Gli orari possono inoltre presentare leggere differenze a seconda della località italiana, soprattutto per quanto riguarda l’altezza della Luna e il momento in cui raggiungerà l’orizzonte.
La direzione giusta per vedere la Luna
Chi vorrà assistere allo spettacolo dovrà rivolgere lo sguardo verso ovest e sud-ovest. La Luna resterà molto bassa durante le fasi più interessanti e qualsiasi ostacolo lungo l’orizzonte potrebbe quindi nasconderla. Edifici, alberi, montagne e altre strutture potrebbero compromettere la visione proprio quando il disco lunare raggiungerà la massima oscurità.
Una zona aperta rappresenterà quindi la soluzione migliore. Una spiaggia, una collina, una campagna oppure un punto panoramico potranno offrire una visuale più ampia. Anche una terrazza cittadina potrà funzionare, purché non presenti costruzioni davanti alla direzione di osservazione. La presenza di un orizzonte libero sarà molto più importante della disponibilità di strumenti astronomici sofisticati.
Il fenomeno sarà infatti visibile anche senza telescopio. L’osservazione a occhio nudo permetterà di seguire il progressivo oscuramento del disco lunare, mentre un binocolo potrà rendere più evidenti alcuni dettagli della superficie. Un telescopio offrirà naturalmente una visione più ravvicinata, ma non rappresenterà una condizione necessaria per godersi l’eclissi.
Perché la Luna può assumere una tonalità rossastra
Durante l’eclissi la Luna potrebbe mostrare colori insoliti. La spiegazione riguarda il comportamento della luce solare quando attraversa l’atmosfera terrestre. Anche se la Terra bloccherà gran parte della luce diretta, una parte dei raggi solari riuscirà a passare attraverso l’atmosfera e a raggiungere indirettamente la superficie lunare.
L’atmosfera terrestre disperde maggiormente le componenti blu della luce e lascia invece prevalere quelle rosse e arancioni. La parte della Luna immersa nell’ombra potrà quindi assumere tonalità rosse, ramate o bruno-arancioni. L’intensità del colore dipenderà dalle condizioni atmosferiche e dalla quantità di particelle presenti nell’aria.
Il fenomeno potrà risultare particolarmente suggestivo grazie alla concomitanza con l’alba. La Luna quasi completamente oscurata comparirà sopra un orizzonte che inizierà lentamente a illuminarsi, creando condizioni interessanti anche per chi desidera fotografare l’evento. Una fotocamera con un obiettivo adeguato e un treppiede potranno aiutare a ottenere immagini più definite.
Un appuntamento da preparare con anticipo
Per osservare al meglio l’eclissi sarà utile controllare le condizioni del cielo nella notte tra il 27 e il 28 agosto. Nuvole, foschia e visibilità ridotta potrebbero infatti rendere difficile seguire la Luna durante la fase più importante. La posizione molto bassa sull’orizzonte renderà l’evento più sensibile alle condizioni atmosferiche rispetto a un’eclissi osservata con il satellite alto nel cielo.
Chi desidera fotografare il fenomeno potrà inoltre sfruttare la presenza del paesaggio per creare immagini più suggestive. Inserire nell’inquadratura la Luna insieme a un profilo urbano, a una collina o a un elemento naturale permetterà di raccontare anche il particolare momento della giornata. L’arrivo delle prime luci potrà aggiungere ulteriore profondità alle fotografie.
Il 28 agosto sarà quindi sufficiente una sveglia molto presto e un punto di osservazione scelto con attenzione per assistere a un appuntamento astronomico di grande fascino. La Luna attraverserà l’ombra della Terra mostrando per alcuni momenti un aspetto insolito, mentre l’alba si avvicinerà lentamente. Per gli appassionati e per i semplici curiosi, sarà un’occasione interessante per guardare il cielo e seguire da vicino uno dei fenomeni più affascinanti dell’astronomia.
A cura di Nora Taylor
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