A Genova è stato ufficialmente presentato l’hub Diritti e Libertà, una nuova iniziativa politica che vede al timone il genovese Tommaso Scalzi e che ha registrato la partecipazione di Francesca Pascale. Mario Mascia, attuale capogruppo di Forza Italia in Sala Rossa e già assessore della giunta di Marco Bucci, ha spiegato che la creazione di questo centro non costituisce una rottura col passato, bensì la naturale evoluzione dell’identità liberale e garantista del partito. Secondo Mascia, la difesa delle libertà individuali rappresenta il vero Dna del movimento, seguendo l’eredità politica di Silvio Berlusconi. L’esponente azzurro ha rivendicato il diritto di Forza Italia di occuparsi di questi temi, criticando aspramente le sinistre per quella che definisce una deriva ideologica escludente. A supporto di questa tesi, ha citato i recenti contrasti avvenuti al Senato della Repubblica sul Ddl riguardante la definizione operativa di antisemitismo stabilita dall’Ihra il 26 maggio 2016, dove si è assistito al voto contrario di Avs e 5 Stelle e all’astensione di gran parte dei senatori del Pd.
Lo stallo della Commissione Segre e la lotta all’intolleranza
Sul piano locale, Mario Mascia ha espresso preoccupazione per il blocco della Commissione speciale per il contrasto ai fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e omofobia. Nonostante il Consiglio Comunale avesse votato all’unanimità il 30 settembre 2025 un ordine del giorno per la sua riattivazione, l’organismo non è ancora tornato operativo dopo oltre cinque mesi. Mascia ha ricordato di essere stato il primo promotore di tale commissione nel 2019, anno in cui propose anche la cittadinanza onoraria per Liliana Segre, poi consegnata dal sindaco Marco Bucci alla senatrice a vita presso Palazzo Ducale il 24 novembre 2019. Per il segretario cittadino di Forza Italia, il fronte dei diritti deve essere presidiato con vigore, seguendo la linea di rassicurazione indicata dal segretario nazionale Antonio Tajani, che ricopre anche i ruoli di Vicepremier, Ministro degli Esteri e vicepresidente del Partito Popolare Europeo. L’obiettivo dichiarato è la tutela della dignità umana contro ogni forma di violenza e odio.
La leadership culturale sui diritti e il contributo di Francesca Pascale
Tommaso Scalzi, incaricato di guidare il nuovo hub, ha sottolineato la necessità per il centrodestra di assumere una leadership culturale sui temi civili, affermando che i diritti civili non sono un terreno di concessione né un monopolio culturale di qualcuno. Secondo Scalzi, concetti come l’equità e la libertà individuale appartengono al cuore della cultura liberale e devono entrare stabilmente nella proposta politica del partito, in sintonia con la visione di Marina Berlusconi sulla laicità delle istituzioni. Durante l’evento è intervenuta anche Francesca Pascale, la quale ha evidenziato che un partito liberale svolge una funzione semplice da enunciare e complessa da praticare, ovvero proteggere la libertà di ogni individuo entro un sistema di regole comuni. Pascale ha riconosciuto nel pensiero di Silvio Berlusconi il fondamento della libertà di coscienza, ribadendo che la solidità di una democrazia dipende dalla capacità delle diverse libertà di convivere armoniosamente senza imposizioni ideologiche.
A cura di Viola Bianchi
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