Home NewsIl segreto dietro la cassa: la finta farmacista tradita così

Il segreto dietro la cassa: la finta farmacista tradita così

Una cinquantatreenne ha cercato di raggirare un'intera farmacia nel centro di Trieste fingendo un ruolo professionale mai conseguito, ma il suo piano ha attirato attenzioni indesiderate

Da Davide Cannata
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Nel pomeriggio del 10 marzo 2026, i Carabinieri della Stazione di Trieste-via Hermet hanno tratto in arresto una cittadina italiana di cinquantatré anni. L’accusa è di furto aggravato ai danni di un esercizio commerciale del centro. Nel pieno rispetto della presunzione di innocenza e dei diritti delle persone indagate, si comunica che il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Stando a quanto ricostruito, la donna si è presentata in una farmacia nell’area di Ponterosso fingendo di essere una farmacista in prova e fornendo ai presenti generalità false.

Il furto del fondo cassa e dei prodotti

Approfittando della confusione e della fiducia del personale, l’indagata si è avvicinata alla cassa prelevando in più momenti somme di denaro contante per un valore complessivo di oltre 700 euro, oltre ad alcuni prodotti. Come riportato nel comunicato ufficiale: “Sfruttando la confusione e la fiducia del personale, si è avvicinata alla cassa, impossessandosi di una somma in denaro contante – oltre 700 euro nel complesso – prelevata in più momenti dal fondo cassa, insieme ad alcuni prodotti.” I movimenti della cinquantatreenne hanno però insospettito il titolare della farmacia, che ha immediatamente contattato il Comandante della Stazione locale.

Le conseguenze legali e il trasferimento in carcere

L’intervento tempestivo dei militari, avvenuto anche con l’impiego di personale in abiti civili, ha permesso di fermare la donna non appena uscita dal negozio. La somma sottratta è stata interamente recuperata e restituita. L’arrestata, dopo le procedure in caserma, è stata condotta presso il carcere del Coroneo, in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria. Oltre al furto, la donna è stata deferita per sostituzione di persona ed esercizio abusivo di una professione. I Carabinieri sottolineano l’importanza della sinergia tra cittadini e istituzioni per la tutela della legalità, ricordando che la verifica dei titoli abilitativi è un diritto dei pazienti e un dovere delle strutture sanitarie.

A cura della redazione

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