Un salotto culturale che accende il dibattito artistico
A Napoli prosegue l’appuntamento artistico “Penne e pennelli”, un ciclo espositivo che anima il Clubino di Napoli in via Luca Giordano 73. Questo spazio culturale, guidato con passione da Piera Salerno, accoglie incontri, confronti e mostre che dialogano con il presente e con la storia dell’arte, offrendo al pubblico un’esperienza raffinata e partecipata.
Dieci opere per raccontare il corpo tra materia e pensiero
Il programma presenta la mostra “Corpus” dell’artista Luigi Mallozzi, pittore formato presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Il critico d’arte Pasquale Lettieri firma la curatela e inaugura l’evento con il vernissage di martedì 10 febbraio alle ore 17.00. L’esposizione propone dieci lavori selezionati nei quali l’autore esplora il corpo come struttura anatomica e come concetto filosofico, usando una pennellata energica e un linguaggio espressionista che mette in evidenza il pathos emotivo delle figure.
Il corpo come idea mutevole nella storia e nel presente
L’idea di corpo cambia continuamente nel tempo e si trasforma anche oggi sotto i nostri occhi. Mode, costumi sociali e abitudini quotidiane ne guidano l’evoluzione, prendendo come riferimenti armonia, proporzioni e ritmo, interpretati spesso in modo così ampio da risultare quasi indistinguibili. Alcune epoche hanno spinto questi ideali verso eccessi provocatori, come accadde con le stravaganze incipriate del Settecento o con i trucchi teatrali e marcati degli anni Settanta del Novecento. Proprio il Novecento ha visto un cambiamento rapido e travolgente del gusto, capace di frantumare l’idea stessa di secolo o di decennio, accumulando stili e tendenze che tirano la figura femminile in direzioni opposte, mentre essa resta il principale riferimento della bellezza.
Una riflessione critica tra bellezza, crisi e rinascita
“Parliamo di un trattato immaginario sul corpo nella pittura e sul tema dell’apparire – spiega il prof. Pasquale Lettieri – che riflette sulla bellezza contemporanea attraverso continue metamorfosi, fino a toccare momenti estremi in cui la bellezza scivola nella bruttezza, con un tono tragico, metaforico, fatto di regressioni e nuove nascite, senza le quali tutto rischia di cadere in una sacralizzazione banale.”
Viviamo in un’epoca di manipolazione del corpo, dove desideri individuali e industria estetica collaborano in un sistema che muove milioni di euro. Aziende e creativi inventano e sperimentano prodotti e tecnologie sempre più avanzate, contaminando comunicazione, pubblicità e arte. Questo intreccio genera un universo multidisciplinare, nel quale ogni linguaggio convive con l’altro e i grandi media trasformano spettacolo e teatralità in senso comune e desiderio collettivo.
Corpus a Napoli: quando la pittura interroga la bellezza
Un confronto pubblico tra arte, psiche e poesia
Il dibattito inaugurale vede la moderazione di Letizia Bonelli e la partecipazione di numerose voci autorevoli: lo storico dell’arte Giuseppe D’avanzo, la poetessa Clotilde Punzo, lo psichiatra Paolino Cantalupo, il curatore Jurgen Curaj e gli artisti Mauro Maurizio Palumbo e Vito Polito. L’incontro promette un dialogo ricco e multidisciplinare, capace di ampliare la lettura delle opere e di approfondire il significato del corpo nell’arte e nella società contemporanea.



