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La grande rivoluzione che cambiò per sempre l’informatica

La storia avvincente della svolta storica che cambiò la tecnologia da tavolo e la vita quotidiana grazie all'arrivo del primo PC

Da Davide Cannata
ph web ibm personal computer 5150

Il 12 agosto 1981, nella raffinata cornice del Waldorf Astoria di New York, l’azienda americana International Business Machines Corporation presentava al pubblico l’IBM 5150, il computer destinato a cambiare per sempre il rapporto tra tecnologia e vita quotidiana. Dalla sala dell’albergo alla diffusione globale, il colosso di Armonk trasformava così l’informatica in un fenomeno di massa.

Il debutto dell’IBM 5150

La presentazione avvenne durante un pomeriggio afoso e, appena un mese più tardi, il computer arrivò sugli scaffali dei negozi specializzati. L’interesse di consumatori e aziende fu immediato. La produzione e la distribuzione continuarono senza interruzioni fino al 1987, quando IBM sostituì il modello originale con la sua evoluzione, l’IBM Personal Computer XT.

Il successo commerciale superò anche le previsioni più ambiziose dei dirigenti: nei primi 12 mesi di vendita furono acquistati 200mila esemplari. La configurazione base aveva un prezzo di 1.565 dollari, una cifra relativamente accessibile se confrontata con i costi proibitivi del decennio precedente. L’importo complessivo poteva comunque cambiare sensibilmente in base all’hardware scelto e agli accessori destinati agli uffici professionali.

Prima dell’arrivo del 5150, i computer IBM erano enormi sistemi aziendali pensati per le grandi organizzazioni e non per il pubblico. Gli ingegneri coordinati da Don Estridge decisero quindi di ridurre le spese di produzione ricorrendo a componenti commerciali già disponibili sul mercato, superando il tradizionale modello basato sulla progettazione e sulla fabbricazione interamente proprietarie.

Le innovazioni che prepararono la rivoluzione

La scelta di IBM favorì la nascita di un vasto ecosistema di produttori terzi, che poterono realizzare rapidamente architetture simili e accessori compatibili. Il noto esperto di tecnologia e storico dell’informatica Marco Rossi ha descritto così la portata di quella decisione: «IBM non ha soltanto creato un prodotto, ma ha stabilito lo standard industriale globale dell’era digitale».

Le origini dell’informatica personale, tuttavia, risalivano a intuizioni sviluppate molto prima del lancio dell’IBM 5150 e lontano dalle grandi multinazionali americane. Nel 1965, a Ivrea, la società Olivetti aveva realizzato il calcolatore Programma 101, considerato da molti il primo vero personal computer commerciale.

Alla fine degli anni Sessanta, l’inventore italiano Federico Faggin aveva sviluppato presso Intel il microprocessore, un’invenzione destinata a segnare una svolta per la civiltà contemporanea. Grazie a questo componente, le dimensioni della CPU si erano ridotte in modo drastico, creando le condizioni per la nascita dei moderni microcomputer integrati.

Nel decennio successivo il comparto aveva accelerato il proprio sviluppo grazie a nuove scoperte e a iniziative imprenditoriali di grande rilievo. Intel aveva lanciato l’Intel 1103, il primo chip di memoria ad accesso dinamico, mentre un anno dopo IBM aveva inventato il floppy disk.

Dal computer aziendale al fenomeno di massa

Nel 1975 Bill Gates e Paul Allen avevano fondato Microsoft. L’anno seguente Steve Jobs e Steve Wozniak avevano creato Apple, che avrebbe presentato l’Apple II, tra i primi computer pensati per rivolgersi a una platea ampia di appassionati e consumatori.

Nonostante questi importanti precedenti, l’IBM 5150 si diffuse rapidamente soprattutto grazie all’accoglienza ricevuta negli ambienti aziendali e professionali. La popolarità del software di calcolo Lotus 1-2-3 rese il computer uno strumento fondamentale per le attività amministrative quotidiane.

Il dispositivo utilizzava un microprocessore basato sull’architettura x86, la tecnologia di elaborazione che avrebbe dominato il mercato dei computer desktop per i decenni successivi. Il modello di Armonk fissò così l’idea moderna di personal computer rivolto al grande pubblico e alla produzione di massa.

L’architettura hardware introdotta da IBM rimase al centro del mercato mondiale fino al 2004, quando la società interruppe definitivamente la produzione diretta di pc.

A cura della redazione

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